Papa Francesco, ‘no ai seminaristi gay’

In Vaticano è allarme seminaristi gay. Papa Francesco ne avrebbe vietato l’ingresso.

Pochi giorni dopo la presunta apertura agli omosessuali, svelata da un gay cileno, ecco arrivare l’ennesimo salto carpiato di Papa Francesco, che ha di fatto imposto il ‘divieto d’ingresso’ ai seminaristi omosessuali. O presunti tale.

Se avete anche il minimo dubbio è meglio non farli entrare“, avrebbe dichiarato Bergoglio ai 220 vescovi italiani riuniti nell’aula nuova del Sinodo. Immediata la reazione, con veri e propri ‘controlli anti-gay per i seminaristi‘ annunciati nelle ultime ore dal presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, dalle pagine de IlMessaggero. Come ‘scovarli’, neanche si illuminassero al buio, non è propriamente chiaro.

Se un candidato pratica l’omosessualità o presenta tendenze omosessuali profondamente radicate, il suo direttore spirituale così come il suo confessore hanno il dovere di dissuaderlo, in coscienza, dal procedere verso l’ordinazione“. Parole presenti nella Ratio Fundamentalis pubblicata nel 2016 ed ora rilanciate dal Papa in persona, che solo poche settimane fa avrebbe così affrontato un gay cileno: ‘Dio ti ha creato così, ti ama per questo e a me non importa, il Papa ti ama così come sei. Devi essere felice per ciò che sei. Concetti mai confermati ne’ smentiti dal Vaticano, è giusto rimarcarlo, quest’oggi apparsi ancor più stridenti dinanzi alla censura nei confronti dei seminaristi omosessuali. Bergoglio, abile comunicatore, parrebbe dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, lanciando sottili e ufficiosi messaggi di apertura alla comunità LGBT per poi fare tutt’altro tra le segrete stanze vaticane. A gioirne, neanche a dirlo, l’estremista Mario Adinolfi, convinto che il vero problema della Chiesa Cattolica non sia la pedofilia. Ma l’omosessualità.

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Gli omosessuali non possono essere ordinati sacerdoti, non devono proprio entrare in seminario. C’è una regola. Io ho sempre detto che il problema della Chiesa non è la pedofilia, è l’omosessualità. Il 90% delle storie che noi raccontiamo come storie di pedofilia, sono in realtà rapporti omosessuali”. “Storie di preti omosessuali che vanno con i ragazzi di 15 anni, che a tutti gli effetti, anche secondo gli ordinamenti giuridici, sono rapporti omosessuali, non rapporti pedofili“.