Parigi, 20enne gay pugnalato a morte

Invitato a casa un ragazzo appena conosciuto, Daniel è stato pugnalato a morte. A Parigi è allarme omofobia.

Un giovane omosessuale, Daniel il suo nome, è assassinato a Parigi da uno sconosciuto, invitato a casa dopo averlo appena conosciuto su un autobus.

Daniel, secondo quanto ricostruito, era in viaggio da Châtelet a Villejuif con un amico di nome Fred. I due sono stati visti insieme alle 02:30 di notte dell’11 aprile. Sul bus incontrano un terzo uomo, che rimorchiano e invitano a casa. Arrivati a destinazione, lo sconosciuto pugnala Fred, che sviene dal dolore. A quel punto l’uomo si reca nell’altra stanza, dove Daniel è al telefono, e pugnala anche lui. Il ragazzo prova a fuggire, buttandosi dalla finestra del primo piano. Il suo corpo è stato ritrovato in strada, senza vita. Nicolas Joubier, caro amico di Daniel, ha aperto una pagina di raccolta fondi, ricordandolo con parole piene d’affetto.

Daniel era l’incarnazione della gioia di vivere. Provocante, non nascondeva il suo lato femminile, ma amava giocare con esso per sentirsi vivo. Spesso criticato per essere troppo femminile, troppo esuberante o troppo volgare, era invece molto gentile, divertente e allegro. Amava far festa, la musica, cantava al karaoke, rideva con tutti. Voleva solo essere notato per farsi forza e dimostrare a se stesso che esisteva.  L’assassino è ancora in giro. Ogni dettaglio conta perché sfortunatamente l’amico di Daniel, che è ancora miracolosamente in vita, ricorda solo piccole cose, a causa dell’alcol consumato quella sera.

Stop Homophobie, organizzazione francese LGBT +, ha esortato i parigini a rimanere vigili quando incontrano estranei, “specialmente se si è in uno stato alterato”. “Restate in contatto regolare con una persona cara che potete contattare. Le imboscate sono diventate nuovi giochi alla moda. Stiamo attenti. Daniel, ci mancherai molto. Riposa in pace ovunque tu sia, continua a divertirti come sapevi fare in vita”.

Negli ultimi mesi Parigi, ieri tragico teatro dell’incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame, è andata incontro ad un’ondata omofoba che ha alzato il livello di guardia della comunità LGBT. Con Daniel, purtroppo, la lista si è pericolosamente aggiornata.