Parlamento Europeo: no a discriminazioni antigay

Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che chiede agli Stati membri che “lesbiche, gay, bisessuali e transessuali siano protetti da discorsi omofobici”.

STRASBURGO – Gli Stati membri assicurino che “lesbiche, gay, bisessuali e transessuali siano protetti da discorsi omofobici” e che i partner dello stesso sesso “godano del rispetto, della dignità e della protezione” riconosciuti al resto della società.

E’ quanto chiede il Parlamento europeo che ha adottato una risoluzione presentata da Popolari europei, Socialisti europei, Liberaldemocratici, Verdi e Sinistra europea, approvata con 468 sì, 149 no e 41 astenuti.

La risoluzione inoltre ribadisce la richiesta alla Commissione europea di presentare proposte che “garantiscano la libera circolazione dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari nonchè del partner registrato di qualunque sesso”.

La questione dell’omofobia è stata messa in agenda del Parlamento europeo su richiesta del Pse e dei Verdi, dopo che in Polonia il governo ha proibito una manifestazione gay e il governo lettone ha modificato la Costituzione per proibire il matrimonio fra persone delle stesso sesso. Simili modifiche sono state proposte anche al Parlamento lituano.