Parma: trans uccisa a coltellate ritrovata nella discarica

Il corpo senza vita di Dino Curi Huansi, sudamericano di 29 anni, era stato trovato ieri mattina dalla polizia di Parma in una discarica. Ad uccidere la trans, molte coltellate in tutto il corpo.

E’ stata identificata dalla squadra Mobile di Parma, grazie all’esame delle impronte digitali, la transessuale trovata morta ieri mattina alla periferia della città, in via del Traglione, a poca distanza dal luogo dove fu il piccolo Tommaso Onofri la notte del 2 marzo 2006. Il suo nome anagrafico è Dino Curi Huansi, 29 anni, nato in Argentina; per le autorità italiane abitava a Milano ma di fatto, spiegano in Questura, senza fissa dimora. La trans era arrivata in Italia nel 2008 clandestinamente ed era già stata controllata dalle forze di polizia a Bologna e proprio per questo i suoi dati, nonostante la clandestinità, erano presenti nel sistema informatico di riconoscimento.

Durante la permanenza nel nostro paese ha frequentato Bologna, Milano e Bergamo. Gli inquirenti hanno sentito alcuni esponenti della comunità transessuale di Parma e Reggio Emilia, e nessuno avrebbe confermato di conoscerla. La trans presentava ferite da taglio su braccia, mani, viso e collo, alcune mortali. Piccolo di statura, aveva una caratteristica fisica abbastanza evidente: una gamba era più corta dell’altra.

Il corpo è stato trovato completamente nudo, con il volto, il collo e le braccia ricoperte da ferite di arma da taglio. A ritrovare il corpo senza vita sono stati ieri mattina, attorno alle 9, due agenti della polizia provinciale di Parma. "Stavamo effettuando il nostro consueto giro di pattugliamento della zona ed abbiamo notato in uno spiazzo a lato della strada, in mezzo ai rifiuti, quella sagoma" ha raccontato l’ispettore Maurizio Mobilia. Sul corpo della vittima sono state rinvenute diverse ferite da taglio, in particolare sul volto, sul collo e sulle braccia. Prima del fendente mortale, la transessuale avrebbe cercato insomma di difendersi, inutilmente.

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Gli inquirenti non escludono che il trans possa essere stato ucciso in un luogo diverso da quello del ritrovamento e che possa essere stato poi gettato lungo via del Traglione, ormai senza vita. L’ipotesi sarebbe avvalorata dal fatto che l’area è zona di prostituzione, anche se solo per immigrate nigeriane, non per i transessuali. A poca distanza era stata ritrovata senza vita, il 24 marzo del 1990, proprio una prostituta, Janet Obabuki, 33 anni, nigeriana. Ad uccidere, anche quella volta come oggi, diverse coltellate al corpo.