Parma, il vescovo contro il sindaco Pizzarotti che replica: “chi sono io per dire chi è o cos’è una famiglia?”

Il primo cittadino difende la decisione di registrare i figli di 4 coppie omogenitoriali, replicando al vescovo Enrico Solmi.

Ha suscitato clamore la decisione presa la scorsa settimana dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti, nel riconoscere i figli di quattro coppie omogenitoriali. Il vescovo Enrico Solmi ha infatti tuonato, in occasione della festa della Santa famiglia, sottolineando come «due uomini e due donne che vivono assieme come marito e moglie non sono famiglia, anche se mettono al mondo dei figli, direttamente o indirettamente. Anche se viene ratificata da una legge o in qualche comune di Italia, questa non è famiglia. Lo diciamo senza voler giudicare, discriminare o dileggiare queste persone».

Parole che hanno costretto l’ex sindaco 5 Stelle, rieletto nel 2017 con una lista indipendente, a difendere su Facebook quanto fatto, ribadendo la necessaria autonomina della politica dai diktat vaticani.

Il nostro Vescovo ci dice che una coppia gay non è una famiglia“, scrive Pizzarotti. “Capisco la posizione, è stata con mia grande sopresa anche quella sostenuta da Papa Franscesco, ma da uomo delle istituzioni e dei diritti non posso non spiegare la mia posizione.
Ribadisco che sono felice di aver sottoscritto nei giorni scorsi il riconoscimento di figli di coppie omogenitoriali. Lo rifarei oggi, domani e nei giorni a venire. Dove c’è amore e cura, chi sono io per dire chi è o cos’è una famiglia? La sottoscrizione di due genitori dello stesso sesso è un puro atto di anagrafe, un riconoscimento legale, non concettuale. Non sottoscrivere gli atti di anagrafe non farà di quelle persone dei genitori meno di tutti gli altri, ma farà di quei bimbi dei bambini con meno diritti di tutti gli altri. E noi istituzioni dobbiamo per primi saper riconoscere e tutelare diritti rispetto ad una società che cambia, che non va giudicata, ma compresa.
L’amore è la forza che muove il mondo, non può essere arginata ma solo accompagnata, e soprattutto difesa.
Guai a noi se perdessimo questo sguardo sulla società, ci rinchiuderemmo da soli dentro un nostro steccato dividendo il mondo tra “noi e gli altri”.
Spero ci saranno sempre persone disposte ad esporsi per difendere non solo i loro diritti e doveri, ma soprattutto per quelli degli altri“.

Parole inattaccabili, quelle del sindaco di Parma, che chiude la propria dichiarazione social con una citazione biblica: “Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.“ 15,18. Vangelo secondo Giovanni.