Parroco di Arborea invoca il lanciafiamme contro gli omosessuali

di

Per il prete sardo, l'abominio lgbt necessita di essere epurato con il fuoco

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
4962 0

Continua la crociata in difesa della famiglia tradizionale, d’altronde si sa, il vero scopo delle armate arcobaleno non è poter dare (giusta) legittimità ad un’idea di famiglia al passo con i tempi, bensì cancellare (da Oriente a Occidente, da Alfa a Omega) le famiglie “tradizionali”.

foddis2-600x470

Protagonista del giorno è Silvio Foddis, parroco di Arborea (Oristano). Il preposto sardo, attivissimo sui social network, non è nuovo a commenti “poco gentili” nei confronti della cosiddetta teoria gender e del gay pride, ma oggi si è davvero superato, invocando il lanciafiamme come rimedio all’abominio gay. La pietra dello scandalo?! La foto di due esponenti naturisti scattata durante il gay pride. A seguito delle critiche da parte di un cittadino, ecco la dichiarazione di Foddis:

Si ma sono anche una persona, un uomo e un cittadino, e quindi scrivo. Avrei potuto andare anche un po’ più in là. O dobbiamo sorbirci tutte le porcate di questo mondo…O forse loro hanno il diritto di manifestare e le altre persone subire. Non credo che i due Signori abbiano moglie e figli, ma forse nessuno li ha voluti, visti i soggetti”.

Noi votiamo SCOMUNICA! Ricordando che, parlando di religiosi, l’idea di accendere gli individui di libero pensiero come un albero di Natale alla vigilia, non è una novità: 1847, Malleus Maleficarum, pericolose streghe…non vi dice nulla?! Nel frattempo, scambiamoci un segno di pace.

di Davide Bertolino

Leggi   Lezione sull'affettività a Calcinate dipinge l'omosessualità come disagio
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...