Passi in avanti sulla lotta all’HIV: una possibile svolta?

Al momento è solo uno studio, ma i ricercatori dicono che la procedura dovrebbe distruggere le cellule infettate.

Una buona notizia, se venisse confermata: sarebbe stata trovata una procedura capace di distruggere le cellule infettate dall’HIV. Al momento si tratta solamente di uno studio, ma i ricercatori dell’istituto Pasteur di Parigi sono fiduciosi. Secondo i dottori che si sono dedicati alla ricerca, questa cura eliminerebbe le cellule infettate attraverso l’uso di inibitori dell’attività metabolica.

Il virus ricerca quelle cellule con un’attività metabolica più alta, e le sfrutta per moltiplicarsi. Gli inibitori, invece, rallentano il processo. Ciò significa che questi inibitori dovrebbero riuscire a rallentare il consumo di glucosio (fonte energetica delle cellule), facendo morire le cellule e impedendo così che si riproducano. Evitando quindi che diano vita ad altre cellule infettate dal virus dell’HIV.

Cosa la differenzia dalla terapia attuale contro l’HIV?

La terapia che devono assumere le persone sieropositive si identificano come cure retrovirali. Queste hanno la funzione di bloccare l’infezione. La nuova ricerca, invece, non terrebbe a bada il virus, ma eliminerebbe le cellule che causano il diffondersi dell’HIV. Come è noto, la terapia oggi utilizzata deve continuare per tutta la durata della vita del paziente. Nonostante la continua terapia che azzera anche la viremia, una piccola quantità del virus rimane sempre all’interno dell’organismo. L’interruzione della cura potrebbe permettere allo stesso di iniziare a riprodursi più velocemente. Causando danni seri.

Ti suggeriamo anche  Evento sull'Hiv bloccato alla Sapienza, Freddi: "Offendono la loro intelligenza"

La ricerca, pubblicata sulla rivista Cell Metabolism, è al momento solo uno studio portato avanti da una delle istituzioni più preparate nel tema dell’infettivologia, e presto verrà sperimentata anche su degli esseri viventi. Nel caso i risultati siano considerati positivi, il prossimo passo sarà quello di testarlo sull’uomo. E’ quindi ancora presto per parlare di una vera svolta o un passo avanti significativo, ma le continue ricerche nell’ambito di HIV e AIDS fanno ben sperare che prima o poi si arriverà una una cura definitiva.