Pasticceria omofoba vs. coppia gay: negli Stati Uniti arriva la prima sentenza

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La Corte Suprema degli USA ha emesso il verdetto sul primo dei due casi di presunta omofobia da parte di un pasticciere ai danni di una coppia gay.

torta matrimonio coppia gay
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La massima corte americana ha dato ragione a una pasticciera che si è rifiutata di produrre una torta per le nozze di una coppia gay.

Due casi riguardanti le torte nuziali sono arrivati davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti: ci sarebbe da ridere se non ci fossero di mezzo i diritti LGBT e la libertà religiosa. In entrambi infatti una coppia gay si è vista rifiutare la produzione di una torta per il matrimonio da parte una pasticceria, perché i cake designer erano contrari al same-sex marriage.

Pochi giorni fa è arrivata la prima storica sentenza da parte del tribunale di Washington che ha difeso la libertà religiosa: Cathy Miller, proprietaria della pasticceria californiana ‘Tastries Bakery’, ha diritto di non creare una torta per Mireya ed Eileen Rodriguez-Del Rio, la coppia lesbica che aveva denunciato il caso, se questo va contro le sue convinzioni religiose. La donna aveva dichiarato di Non voler essere parte di una celebrazione che va contro il mio Signore e Redentore”.

coppia gay
La pasticciera ultrareligiosa Cathy Miller.

Secondo il giudice della sentenza, che ha ribaltato una precedente pronuncia a favore della coppia, il caso non ricade sotto le leggi anti-discriminazione. “La torta nuziale non è solo una torta – ha motivato il giudice David Lampema un’espressione artistica della persona che la crea, utilizzata tradizionalmente come elemento centrale nella celebrazione di un matrimonio”. Anche l’amministrazione americana, per bocca di Donald Trump, aveva preso posizione in difesa della libertà religiosa dei pasticcieri.

Tuttavia prosegue il magistrato, ciò non vale per la vendita di prodotti già confezionati: “Nessun pasticciere può esporre le proprie merci in un luogo pubblico, aprire il negozio e poi rifiutarsi di venderle in base a razza, religiose, genere o identificazione sessuale”. 

Il caso avrà influenza su un altro episodio simile avvenuto in Colorado, dove un’altra coppia gay si era vista rifiutare la produzione di un dolce per il matrimonio. Insomma sposatevi sì, ma la torta la scegliamo noi.

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