Patrizia Pellegrino: “Io, l’Isola, la Ventura e il mondo gay”

Parla di diritti gay, adozioni, dell’Isola e tira le orecchie alla naufraga Simona Ventura

Diciamoci la verità: Patrizia Pellegrino è uno di quei nomi che chi guarda la tv conosce bene. Anzi, benissimo. Nella sua carriera non si è fatta davvero mai mancar nulla. Ha fatto cinema, televisione, tanto teatro, ha inciso due cd, ha sfornato sei singoli (tra cui la hit “Matta-ta”, tanto amata dal mondo lgbtq) ed ha persino fatto la Presidentessa di giura al concorso nazionale Miss Frociarola al Gay Village di Roma, fino ad esser stata una delle naufraghe più discusse della seconda edizione de L’isola Dei Famosi. Ed è da qui che parte la mia conversazione con la biondissima attrice. Quando la chiamo non si fa negare ed accetta subito l’intervista, lanciando qualche frecciatina a Simona Ventura e mettendo subito in chiaro le sue posizioni “sincere” sul mondo omosessuale.

Facciamo un passo indietro: lei è stata, nella sua carriera, anche naufraga dell’Isola dei Famosi. Come vede questa nuova edizione del reality?

Mi piace molto e son contenta di questa sua ripresa. Le prime puntate, come han già detto tutti, erano piuttosto noiose ed ora sta venendo fuori l’Isola che il pubblico da casa voleva vedere. Il cast non è affatto male, nonostante ci siano molti sconosciuti, a partire da Mercedes Henger considerata famosa perché figlia di un ex porno attrice.

La mossa di Simona Ventura, da conduttrice a concorrente, come l’ha trovata?

Le dico la verità, ho due opinioni nettamente diverse sulla partecipazione di Simona Ventura all’Isola. La prima è sicuramente di sostegno, visto che trovo ingiusto che noi donne, a cinquant’anni, dobbiamo esser fatte fuori dalla televisione, come se fossimo da rottamare quando, in realtà, siamo molto più preparate e professionali di una ventenne qualsiasi, vista la gavetta fatta. La seconda, invece, è che son contenta che Simona stia provando quello che abbiamo passato noi.

In che senso?

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Nel senso che Simona parlava bene, nella sua perfetta conduzione, di come ci saremmo dovuti comportare sull’Isola. Ma l’Isola non è quella che si vede da casa. Non basta allenarsi fisicamente, come ha fatto lei prima di partire. Lì, il vero problema, non è neanche la fame, i Mosquitos o la debolezza stessa, ma lo stress psicologico che si prova ogni singolo giorno. Sono felice che anche lei possa capire la sofferenza di chi, come me, ha partecipato a quel reality. Mi verrebbe da dire: “mal comune, mezzo gaudio”.

Pensa che Simona abbia avuto il suo tornaconto per aver accettato di fare questo passo indietro?

Beh, penso proprio di si.

Lei, col senno di poi, tornerebbe a patir la fame, sotto un sole cocente, circondata da Antonella Elia e Aida Yespica?

Non lo rifarei mai più. Nemmeno per il doppio di quello che presi ai tempi, che le dirò: è più o meno quello che guadagno in cinque anni di teatro. Faccia un po’ lei..

Tra le tante cose che fa è sempre molto presente nella movida gay capitolina. Come mai?

Io amo il mondo gay e sto molto bene nei loro locali e nelle loro serate. C’è una forte affinità tra me e loro e le posso dire una cosa?

Prego..

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Io penso che i gay abbiano davvero una marcia in più, rispetto agli etero.

Cos’è che l’accomuna così tanto al mondo omosessuale?

Sicuramente la mentalità libera, priva di preconcetti inutili e la voglia di vivere: sempre e comunque.

Si è dichiarata favorevole al riconoscimento tra due persone dello stesso sesso, giusto?

Certamente e mi sembra assurdo non esserlo.

Mentre ricordo qualche perplessità nei confronti delle adozioni. E’ ancora di quest’idea?

Non ho mai cambiato idea e credo che lei ricordi qualcosa di non veritiero. Io sono una mamma che conosce, avendolo fatto in prima persona, la realtà delle adozioni e penso che non ci sia alcuna differenza tra genitori etero o gay, anzi. Mi dispiacerebbe solamente se i piccoli si dovessero confrontare, un domani, con una società che li faccia sentire figli diversi o figli di serie b. Tutto lì. Io non capisco cosa aspettino i nostri politici ad aprire gli occhi. Sicuramente il problema sarà la Chiesa e noti bene che quella che lo sta dicendo è una cattolica convinta. Capisco, se mi ci soffermo un po’, anche la posizione della Chiesa e dei cattolici più conservatori nel voler portare avanti certi valori, ma è pur vero che il mondo cambia e che tutti noi non dobbiamo restare indifferenti davanti al cambiamento. Davanti a Dio siamo tutti uguali.

Lei come reagirebbe davanti all’omosessualità di uno dei suoi tre figli?

Avrei una reazione normalissima, com’è giusto che sia.

E allora come si spiega l’atteggiamento di certe mamme, nei confronti dei propri figli, una volta venute a conoscenza della sessualità del proprio figlio?

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Io non credo che sia un problema di mamme, ma piuttosto di papà. Sono loro, nell’accezione bonaria del termine, i rompiballe in questa situazione. Vivendo in una società prevalentemente maschilista, davanti all’ omosessualità di un figlio, penserebbero subito a cosa potrà mai pensare la gente, piuttosto che il vicino di casa. Ma poi, quest’ultimi, grazie anche all’aiuto delle mamme, arriveranno a capire che non c’è nulla di male e nulla di sbagliato.

Ancora oggi, in molti, recriminano al mondo omosessuale il Gay Pride. Lei pensa che sia ancora utile marciare sulle note di I will survive?

Io penso che tutte le manifestazioni pacifiche, divertenti ed allegre, debbano continuare ad esserci. Il Gay Pride è una giornata dove nessuno si sente più solo e sarebbe davvero un peccato se venisse, un domani, sospeso.

Lei si è mai sentita un’icona gay?

Sinceramente no. Mi sento una persona semplice che ha fatto, nel corso della carriera, diverse cose e se qualcuno, del mondo gay, ama le mie canzoni, non posso che esserne contenta. Ma le icone vere sono altre. Sono Madonna e la Carrà.

Le è mai capitata qualche avances da parte di una donna?

Si, si. E’ capitato.

E come ha reagito?

Non ho reagito. Ad onor del vero ho provato anch’io un’attrazione estetica per quella donna, in quanto molto bella, ma poi ho pensato alla mia famiglia, ai miei figli, a mio marito e soprattutto al mio orientamento sessuale.