Schizofrenia Pd: difende Alfano, ma chiede impegno su unioni civili

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La maggioranza difende la circolare e chiede "uguale trattamento sul territorio nazionale"

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Bocciata alla Camera dei Deputati la mozione di Sel che chiedeva l’annullamento della circolare Alfano (quella con cui si impone ai prefetti di cancellare le trascrizioni dei matrimoni egualitari contratti all’estero, nel caso i sindaci si rifiutassero di farlo), ma approvata un’altra mozione presentata dal Pd in cui si chiede al governo di intervenire per “favorire l’approvazione della legge sulle unioni civili“.

Un voto che appare schizofrenico. Da una parte, infatti, la maggioranza vota contro la mozione di Sel, appoggiata dal M5S, che avrebbe permesso ai sindaci di continuare a trascrivere i matrimoni delle coppie gay e lesbiche, senza incappare nelle azioni di forza dei prefetti, dall’altra, il Pd presenta a sorpresa un altro testo che, sui matrimoni egualitari, impegna il governo “ad adottare le misure necessarie per garantire un eguale trattamento delle medesime situazioni su tutto il territorio nazionale”. Come?

Micaela Campana, tra i firmatari della mozione del PD

Micaela Campana, tra i firmatari della mozione del PD

Non è chiaro, dato che proprio grazie al voto della maggioranza, rimane in vigore la circolare Alfano. La mozione dei deputati del Pd, prosegue chiedendo all’esecutivo l’impegno ad intervenire per “favorire l’approvazione di una legge sulle unioni civili, con particolare riguardo alla condizione delle persone dello stesso sesso”. Forse sarebbe stato più semplice, intanto, chiedere il ritiro dell’ormai famigerata circolare Alfano, al netto dell’appoggio al DDL Cirinnà che, se saranno mantenute le promesse del premier, dovrebbe essere scontato. Vale la pena ricordare, tra l’altro, che l’intervento dei prefetti sulle trascrizioni dei matrimoni è stato già giudicato illegittimo da diverse procure e da ben due Tar. Sentenze di cui non solo lo stesso ministro, ma tutta la maggioranza non sembra voler tenere conto.

“La bocciatura del Pd delle mozioni, ad esclusione della propria, sulla trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero, è stata dettata da un solo motivo – attacca il M5S -: difendere l’indifendibile ministro Alfano. Se il partito di Renzi oggi avesse votato diversamente il Governo si sarebbe dovuto impegnare al ritiro della circolare. Dal Pd, per motivi di equilibri di maggioranza, arriva l’ennesimo schiaffo verso il riconoscimento della parità dei diritti”. “La maggioranza – continuano i deputati pentastellati -, semplicemente, avrebbe dovuto prendere atto di ciò che sta avvenendo nel Paese reale, colmando questo cortocircuito normativo”.

“Quello che vogliamo sapere dal Pd – incalza Sel – è da quale parte sta: con i sindaci o con la sentinella in piedi Alfano? Non si può esultare per il referendum in Irlanda e poi non essere conseguenti. Il resto è solo ipocrisia”.

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