PD, l’assemblea vota l’adesione all’Onda Pride e invita le amministrazioni a dare il patrocinio

Nello sfascio dei democratici, arriva almeno una buona notizia.

Per la prima volta il Partito Democratico ha approvato l’adesione all’Onda Pride e invita tutti gli enti a guida dem a dare i patrocini.

In un nuovo giorno ad alta temperatura per il PD all’Hotel Ergife di Roma, l’assemblea nazionale di sabato ha votato compattamente a favore di un ordine del giorno con cui i democratici aderiscono all’Onda Pride per la prima volta dalla nascita del partito.

L’ordine del giorno, proposto da Michele Albiani, responsabile diritti del PD Milano Metropolitana, ha raccolto firme trasversalmente alle diverse correnti che compongono il Partito Democratico. Quando il presidente dem Matteo Orfini ha chiesto se ci fosse qualcuno contrario al testo, nessun delegato si è alzato per presentare obiezioni.

bergamo pride
È stato il Pride di Bergamo ad aprire l’Onda Pride quest’anno. È il primo nella storia della città orobica.

Seppur di impatto simbolico l’ordine del giorno presenta una bella novità per il PD dove, nonostante l’impegno dimostrato con la legge Cirinnà nella scorsa legislatura, alcuni esponenti restano ostili alla comunità arcobaleno e al riconoscimento dei diritti LGBT.

In particolare, invitando le amministrazioni locali guidate dai democratici a concedere il patrocinio ai pride, sconfessa pubblicamente il caso della provincia di Trento, dove il presidente Ugo Rossi, autonomista ma sostenuto dal PD, ha deciso di non dare il patrocinio.

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