Il PD smentisce Avvenire, Scalfarotto: “Solo gossip giornalistico”

di

Lo Giudice: "Si va avanti come previsto". Scalfarotto: "Sono ricostruzioni fantasiose".

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
4890 0

Il retroscena prospettato oggi da Avvenire sulle sorti del DDL Cirinnà ha scatenato reazioni da diverse parti. Da un lato, Paola Binetti, deputata di Area Popolare, si dice soddisfatta all’idea che si possa rimettere tutti in discussione, dall’altra, invece, dal Pd arrivano rassicurazioni.

“Sulle unioni civili fra persone dello stesso sesso si va avanti come previsto e come confermato a più riprese dallo stesso Matteo Renzi – scrive il senatore Sergio Lo Giudice, ex presidente di Arcigay, su Facebook -. Due sono i punti fermi e irrinunciabili:

1.Non si discute sulla piena estensione dei diritti sociali oggi riservati alle coppie eterosessuali, perché questo ci chiedono il diritto comunitario, le nostre corti e il principio di non discriminazione. 2.Il Pd conferma l’impegno per l’adozione del figlio del/la partner dell’unione civile, nell’interesse superiore del minore al riconoscimento giuridico del rapporto con entrambi i genitori di fatto, prioritario rispetto a qualsiasi altra considerazione”.

“Per quanto riguarda la distinzione anche formale del nuovo istituto giuridico rispetto al matrimonio – continua Lo Giudice -, si tratta di un presupposto assodato su cui non ci sono ambiguità e su cui c’è disponibilità al dialogo con tutti. Le unioni civili non sono il matrimonio, tanto che io stesso non ho voluto che il mio ddl 15 sul matrimonio egualitario confluisse nel testo unico. Per quanto mi riguarda, quella sarà la battaglia a partire dal prossimo anno, ma è un altro capitolo che non riguarda la legge oggi in discussione in Senato. Il 2015 sarà l’anno delle unioni civili, prima tappa verso l’uguaglianza”.

“Il 2 settembre la commissione giustizia si riunirà per l’intera giornata per andare avanti col voto degli emendamenti – conclude -. Voto finale entro l’anno, come da impegno del premier”.

“Leggo di fantasiose ricostruzioni di stampa sul destino del DDL Cirinnà che introdurrà le Unioni Civili nel nostro paese – ha dichiarato il sottosegretario Ivan Scalfarotto all’Ansa – e vorrei precisare che non esiste nessuna novità in materia, né alcuna possibilità di procedere a significative variazioni del testo base. Questo per il semplice motivo che il lavoro del legislatore non potrà discostarsi dalle puntuali condizioni poste dalla Corte Costituzionale sull’argomento con la sentenza 138/2010″. “Nell’impossibilità di estendere il matrimonio alle coppie omosessuali – prosegue Scalfarotto -, saranno le Unioni civili a conferire loro diritti non solo individuali ma di coppia, trattandosi di formazioni sociali riconosciute e protette dall’articolo 2 della Costituzione”. “Inoltre – precisa il sottosegretario riferendosi a quando stabilito dalla Corte Costituzionale – la legge dovrà introdurre un ‘trattamento omogeneo tra la condizione della coppia coniugata e quella della

coppia omosessuale’, come pure stabilito dalla stessa Consulta, che si è impegnata a garantire attivamente tale omogeneità attraverso il proprio controllo di ragionevolezza. Ogni ingiustificata differenza di trattamento introdotta dalla legge sarebbe pertanto fatta oggetto di censura da parte dell’Alta Corte.”

“Il Partito Democratico resta inoltre ovviamente legato alla piattaforma congressuale che ha portato Matteo Renzi alla segreteria nazionale del partito con il 70% dei suffragi – conclude -, e che prevede l’adozione del figlio del partner e la reversibilità della pensione per il partner superstite. Il resto appartiene soltanto alla categoria del gossip giornalistico che, come sappiamo, conosce ogni anno nel mese di agosto la sua massima espressione e fulgore”.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...