Pedofilia, lo scandalo travolge i Ratzinger

Continuano gli scandali nella chiesa tedesca. Questa volta ad essere coinvolto è il coro di Ratisbona diretto da Georg Ratzinger, fratello del Pontefice. E nell’abbazia di Ettal diretta dal Papa…

Non c’è pace in Vaticano. Dopo la vicenda dei prostituti gay in seminario che ha coinvolto il "Gentiluomo di Sua Santità" Angelo Balducci, non accennano a diminuire gli scandali a sfondo pedofilo legati alla chiesa tedesca. Il vescovo di Ratisbona Gerhard Ludwig Müller ha ammesso, in una "lettera ai genitori" pubblicata sul suo sito, che sono stati commessi abusi sessuali nell’ambiente del famosissimo coro di ragazzi di Ratisbona, il "Regensburger Domspatzen", all’epoca in cui esso era diretto dal fratello di Papa Benedetto XVI, Georg Ratzinger, ovvero tra il 1964 e il 1994.

Il portavoce della diocesi, Clemens Neck, ha dichiarato all’agenzia di stmpa Afp di "disporre di informazioni sui presunti abusi avvenuti tra il 1958 e il 1973", mentre Müller ha promesso "indagini trasparenti".

Il fratello del Pontefice, che oggi ha 86 anni, dal canto suo, ha negato di essere a conoscenza dei fatti denunciati. Il Vaticano, per bocca del vice direttore della sala stampa, padre Ciro Benedettini, ha fatto sapere di prendere "molto sul serio" tutta la vicenda anche se non vuole intervenire direttamente sullo scottante caso del coro di Ratisbona.

Nella lettera ai genitor, il vescovo Müller ha scritto di "essere venuto a conoscenza di un caso di abusi sessuali (…) negli anni Cinquanta" e che "il direttore dell’internato dell’epoca, per quanto ne sappiamo, è stato condannato. Poi è deceduto". Ha aggiunto, comunque, di volere fare chiarezza e indagare su altri possibili episodi. Per questa ragione ha esortato eventuali altre vittime a denunciare fatti accaduti e ancora sconosciuti. Dal 2008, la chiesa di Ratisbona ha istituito uno staff composto da cinque specialsiti nel campo degli abusi sui minori: uno psicologo, un ex giudice, un giurista e due dipendenti del comune.

La stessa diocesi, poi, ha diffuso un comunicato in cui rente noti i casi finora venuti alla luce.

Ti suggeriamo anche  Nuova Zelanda, pasticciere si rifiuta di fare una torta per un matrimonio tra due donne

Uno è quello di Friedrich Z., sacerdote, condannato a due anni di carcere per abuso: dal 1953 insegnava religione nella scuola di musica ed è stato rimosso nel 1958. E’ morto nel 1984. Un altro sacerdote, George Z., è stato direttore del Collegio legato alla scuola di musica dal gennaio all’agosto 1959. Le denunce a suo carico variano. La diocesi ritiene di poter affermare che egli abbia commesso abusi verso la fine degli anni ’60 e fino al ’71 quando è stato condannato a undici mesi di reclusione. Una persona di cui al momento non si conosce l’identità ha denunciato il Coro.

Si parla poi di un certo Michael (nome di fantasia), studente alla scuola elementare di Etterzhausen che ha denunciato di essere stato abusato all’inizio degli anni ’60 il cui molestatore non è stato identificato. C’è poi un’altra vittima, identificata col nome di fantasia Manuel che ha denunciato il direttore del seminario di Weiden e alcuni dipendenti. I fatti risalgono all’inizio degli anni ’60.

Quello di oggi è solo l’ennesimo capitolo di uno scandalo pedofilia venuto alla luce lo scorso gennaio e che ha coinvolto diverse diocesi tedesche. Il caso è scoppiato in seguito alle rivelazioni che il settimanale "Der Spiegel" ha pubblicato sugli abusi compiuti negli anni Settanta e Ottanta nel prestigioso collegio gesuita Canisius a Berlino. Nel corso delle settimane successive sono poi emersi numerosi altri casi che coinvolgono altri ordini religiosi (benedettini, salesiani, pallottini, francescani minori) e altre regioni (Monaco, Francoforte, Augusta, Hildesheim, Essen, Bonn, Foresta nera).Nell’abbazia benedettina di Ettal, intanto, in quella diocesi di Monaco che dal 1979 al 1982 fu guidata da Joseph Ratzinger, è in arrivo un visitatore apostolico per fare chiarezza su presunti abusi sessuali avvenuti negli anni Settanta e Ottanta