PER IL VESCOVO I GAY SONO MALATI

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Monsignor Milano, capo della curia di Aversa, "esterna" sugli omosessuali: "sono affetti da patologie". Protestano i gay con un sit-in. Aurelio Mancuso: "E' un'inquisizione".

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CASERTA – E’ toccato a Monsignor Mario Milano, vescovo di Aversa, portare avanti pochi giorni fa la “crociata” vaticana contro le unioni omosessuali. Dopo le dichiarazioni dell’Arcivescovo di Bologna che aveva definito l’idea delle unioni civili una “vera metastasi”, il prelato campano intervenendo all’inaugurazione del restaurato complesso di San Francesco ad Aversa, ha voluto spendere alcune parole in difesa di Rocco Buttiglione, e ne ha approfittato per parlare della “patologia” che affligge le persone omosessuali. Ritornando sull’argomento in un’intervista pubblicata da un importante quotidiano regionale, monsignor Milano pur precisando che «da parte della Chiesa esiste il massimo della comprensione nei confronti dei fratelli e delle sorelle affette da questo tipo di patologie», ha voluto ribadire che «il peccato è peccato». Insomma, «gli omosessuali, con i loro comportamenti, deviano l’ordine naturale delle cose cadendo nel peccato» e queste sono cose che «ogni buon cristiano dovrebbe diffondere».
Il Circolo Coming Out di Caserta ha duramente condannato le affermazioni di Monsignor Milano: «Il Vescovo di Aversa non ha vergogna affatto di esprimere posizioni che, se concretizzate in attività di governo, darebbero luogo ad azioni molto più che discriminatorie». Per questo gli attivisti glbt annunciano battaglia: «Nei prossimi giorni saremo ad Aversa, anche fuori il palazzo della Curia, per rivendicare la nostra piena dignità di esseri umani, e per affermare i nostri diritti, uguali a quelli di ogni altro cittadino. Saremo in strada, come siamo abituati a fare, ma organizzeremo anche degli appuntamenti di dibattito pubblico, con la cittadinanza e con tutte le forze sociali, politiche e religiose che vorranno confrontarsi con noi». Sabato 11 dicembre si terrà, sempre ad Aversa, un dibattito pubblico, con luogo ed ospiti ancora da definire, per proseguire un importante lavoro politico anche su quella parte della Provincia di Caserta.
Aurelio Mancuso, Segretario nazionale Arcigay, lamenta che «ormai tutti i giorni qualche vescovo non perde l’occasione per esternare sull’omosessualità, con parole di condanna, che fra l’altro vanno ben oltre le già discutibili posizioni della Curia romana». E prosegue: «Ricordo all’alto prelato che neppure i documenti ufficiali vaticani se la sentono di andare contro la scienza, e da tempo non affermano più che l’omosessualità sia una patologia, ma bensì una condizione dell’essere umano».
«Ormai le gerarchie cattoliche, del tutto dimentiche della missione di amore e comprensione che la Chiesa dovrebbe svolgere in tutti gli ambiti, hanno rispolverato gli antichi banchi dei Tribunali ecclesiastici e vogliono con tutti i mezzi far ripiombare il nostro Paese in un clima di caccia alle streghe».

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