Per italiani i gay come gli altri. Basta che si nascondano

Indagine Eurispes sulle opinioni che gli italiani hanno dell’omosessualità. L’82% pensa che i gay siano normali ma che non provino ad ostentarla. Il 10% è imbarazzato in loro presenza.

È stato reso noto oggi il tradizionale rapporto dell’Eurispes sulla popolazione italiana. Il documento, che si preoccupa di fotografare la società, le abitudini ma anche le opinioni personali, ha pubblicato come sempre una parte dedicata alla percezione dell’omosessualità nel paese. Se nel 2009 "la percentuale di chi equiparava l’amore omosessuale a quello eterosessuale rispetto al 2003" era cresciuta di più di tre punti, dal 49,2% al 52,5%, nel 2010 la stessa percentuale è calata al 51%. Al contrario "la quota di coloro che tollerano l’omosessualità, purché non sia ostentata" cresce: nel 2003 era del 32,8%, nel 2009 il 33,3% e nel 2010 il 35,3%.

Eppure altri dati sembrano confortanti come il numero di "coloro che considerano l’omosessualità come una cosa immorale (10,3% nel 2003; 9,3% nel 2009; 9% nel 2010)". Sono le donne le più tolleranti (54,7% contro il 47% degli uomini). L’accettazione incondizionata nei confronti dell’omosessualità divide il paese in quattro: "nel Nord-Ovest il 60,1% della popolazione ritiene che l’omosessualità rappresenti una forma d’amore al pari dell’eterosessualità; al Centro condivide la medesima opinione il 55,2% degli abitanti, mentre nel Nord-Est e nel Sud la percentuale scende, rispettivamente, al 48,5% e al 45,5%. Gli abitanti delle Isole sono quelli che manifestano la minore propensione ad equiparare l’amore tra i gay a quello tra eterosessuali (39%) e una propensione alla condanna di immoralità (16,9%)".

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La "percentuale degli italiani che dichiara di considerare gli omosessuali uguali a tutti gli altri" è del 82%. "Il 9,4% dichiara di sentirsi imbarazzato in loro presenza, mentre il 4,5% afferma di tentare di non entrarci in contatto. Solo l’1,3% mostra un atteggiamento fermamente oppositore e manifesta apertamente la sua disapprovazione nei loro confronti. Osservando questi dati emerge, dunque, che il 15% circa degli intervistati non ha un atteggiamento di completa e serena accettazione con gli omosessuali, e vive situazione di disagio, più o meno marcate (che vanno dall’imbarazzo alla disapprovazione manifesta), quando vi entra in contatto".

I motivi dell’intolleranza sono i più diversi. Da chi pensa che l’omosessualità sia contro natura (44,8%) a chi la guidica secondo dettami religiosi (5,5%).

Fra chi è convinto della necessità di una legge sulle unioni il 41% "dei cittadini crede che le coppie omosessuali abbiano il diritto di sposarsi con rito civile, e il 20,4% è invece contrario al matrimonio, ma è d’accordo sulle unioni civili. In totale, dunque, il 61,4% è favorevole ad una forma di riconoscimento giuridico per le coppie gay. Il 35,4%, invece, si dichiara contrario".