Per non dimenticare quei triangoli rosa

In occasione della Giornata della Memoria, un approfondimento sulla persecuzione nazifascista dell’omosessualità maschile. A Brescia, giovedì 21 gennaio

Milano – “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”. Così recita il testo della legge, risalente al luglio 2000, che ha istituito questa ricorrenza. Tra i perseguitati, è noto, anche molti omosessuali, contrassegnati nei campi di sterminio con un triangolo rosa cucito sui loro abiti.

Il Comitato Provinciale Arcigay Orlando di Brescia, in occasione delle celebrazioni relative alla  Giornata della Memoria ha organizzato un’interessante conferenza: I triangoli rosa – Apice della repressione di una mascolinità deviante. Il relatore è Marco Reglia (in foto), responsabile nazionale Memoria di Arcigay, laureato in Scienze Politiche e in Storia Contemporanea con una tesi su Ebraismo ed omosessualità: due lunghe storie parallele di discriminazione.Attualmente è dottorando in Storia dell’Europa nel Mediterraneo presso la Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Capodistria/Koper (Slovenia) con una ricerca sulla persecuzione dell’omosessualità nella Venezia Giulia.

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La conferenza si terrà a Brescia giovedì 21 gennaio, alle ore 18.30 presso la Sala Buozzi alla Camera del Lavoro – CGIL (via Folonari 20).

 

di Francesco Belais