Pescante contro gli USA: “Assurdo inviare quattro lesbiche a Sochi”

Il membro del Comitato Olimpico Italiano se la prende con gli USA, colpevoli di mandare ai giochi di Sochi degli atleti gay. “Si può dimostrare che i diritti sono calpestati in altre occasioni”.

«Basta con queste strumentalizzazioni: i Giochi non possono essere il palcoscenico per rivendicare diritti che lo sport sostiene quotidianamente». Mario Pescante, membro Cio, coglie l’occasione del Consiglio Nazionale Coni per attaccare il boicottaggio di alcuni paesi che non manderanno rappresentanti istituzionali a Sochi per protesta contro alcune leggi russe.

Durante la conferenza di presentazione del team olimpico italiano inviato ai giochi invernali di Sochi, Pescante se l’è presa in particolare con gli Usa che saranno rappresentati alla cerimonia inaugurale da esponenti del mondo omosessuale . «È assurdo che un Paese così invii in Russia quattro lesbiche solo per dimostrare che in quel Paese i diritti dei gay sono calpestati. Lo facciano in altre occasioni – ha detto Pescante -. I politici ad ogni Olimpiade ne approfittano. Basta con queste strumentalizzazioni: i Giochi non possono essere l’occasione e il palcoscenico

per rivendicare diritti che lo sport sostiene quotidianamente. E meno male che 2700 anni fa si fermavano anche le guerre per i Giochi. Ora assistiamo a atti di terrorismo politico. Su questo farò un intervento al Cio. La Cecenia è a un tiro di schioppo anche se i controlli sono molto severi e quasi personalizzati, ma c’è un altro tipo di terrorismo che ci preoccupa, che è quello politico in nome di diritti che tutti condividiamo ma non devono essere avanzati solo alle Olimpiadi».

Ti suggeriamo anche  Barcellona, pestato a sangue in metro perché gay: due arresti

Dopo le critiche sono arrivate le scuse. “Riconosco di aver adoperato dei termini impropri, ma il discorso è più ampio. Parte della mia dichiarazione è stata estrapolata da un discorso più completo che mirava alla difesa dei Giochi Olimpici”, ha spiegato a Rainews24.

A rappresentare il governo americano durante la cerimonia d’apertura saranno l’ex campionessa di tennis e icona del movimento gay Billie Jean King assieme tra l’altro a un’altra ex atleta apertamente gay, l’hockeista Caitlin Cahow. I presidenti di Germania , Francia e Regno Unito hanno annunciato la scelta di rinunciare a partecipare i giochi.