Pescara, il consiglio comunale dice no alla mozione sul ‘gender’

Bocciato il testo presentato da Forza Italia, si astiene il Movimento 5 Stelle.

La bufala delle ‘teorie gender‘ continua ad aggirarsi per l’Italia: Pescara però dice no alla mozione sul tema. Plaude Arcigay Chieti.

Nella seduta di inizio settimana, la maggioranza nel Consiglio comunale di Pescara ha respinto la mozione presentata dal capogruppo di Forza Italia che chiedeva di vietare “attività divulgative sulla ‘teoria gender‘” nelle scuole.

Nel testo era previsto un protocollo d’intesa tra il Comune e gli uffici scolastici della Provincia e della Regione per “tutelare la libertà educativa”, nonché altre amenità tra cui contrastare il fatto che nelle scuole venga “promossa apertamente la transessualità” e che si“inviterebbero i bambini a ignorare la propria natura biologica per scegliere liberamente il proprio genere, tenendo peraltro all’oscuro anche le famiglie”.

Il sindaco di Pescara Marco Alessandrini
Il sindaco di Pescara Marco Alessandrini

“Considerando lo stravagante argomento portato nella mozione, ci rallegriamo che fortunatamente quest’ultima sia stata bocciata” ha commentato Arcigay Chieti, che rimarca però come al voto non abbia partecipato il Movimento 5 Stelle “che in tema di diritti civili si distingue spesso dall’atteggiamento pilatesco”.

“Gli oppositori della fantomatica teoria gender – prosegue l’associazione LGBT abruzzese – evidentemente non sono abituati al rispetto delle diversità, per cui confondono lo spiegare nelle scuole che esistono per esempio famiglie normalissime e altrettanto felici composte da genitori dello stesso sesso, attraverso semplici favole che non hanno alcuno scopo di indottrinamento e costrizione, con una inesistente minaccia”.

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