Pestato a sangue da 7 omofobi perché gay – le foto

Un gruppo di sette ragazzi ha preso a calci e pugni un omosessuale, lasciandolo a terra ferito e ricoperto di sangue. Jonathan Uriel Castellari e il suo amico Sebastián Sierra stavano banalmente attendendo il proprio ordine in un McDonald di Córdoba, in Argentina. Erano circa le 06:30 del mattino quando un gruppo di giovani ha […]

Un gruppo di sette ragazzi ha preso a calci e pugni un omosessuale, lasciandolo a terra ferito e ricoperto di sangue.

Jonathan Uriel Castellari e il suo amico Sebastián Sierra stavano banalmente attendendo il proprio ordine in un McDonald di Córdoba, in Argentina. Erano circa le 06:30 del mattino quando un gruppo di giovani ha iniziato a prenderli in giro, chiamandoli ‘putos‘, che vuol dire anche ‘froci’. Improvvisamente, tra uno sfottò e l’altro, due uomini hanno fermato Castellari sulla porta d’ingresso, con gli altri 5 balordi che hanno iniziato a picchiarlo selvaggiamente. Il ragazzo, brutalmente aggredito, è stato poi portato di corsa al Sanatorio Güemes, struttura medica locale.

L’anima mi fa male. Dopo una giornata orribile, passata sdraiato su una barella, pieno di cavi, aghi e con un occhio chiuso e l’altra in lacrime, volevo dire grazie per tutti i messaggi ricevuti, messaggi pieno d’amore. Questi messaggi sono la speranza che io debba continuare a lottare per una società libera dall’omofobia. Come tutti gli altri, sogno una società diversa in cui esista il rispetto per tutti. Oggi andrò a dormire molto triste, ansioso e dolorante, ma quel dolore non è fisico – non ha niente a che fare con i pugni. L’anima mi fa male perché ho vissuto ciò che quotidianamente provo a sradicare attraverso il mio lavoroviolenza, discriminazione e sessismo … L’unica cosa di cui sono certo è che continuerò a lavorare per assicurarmi che nessuno debba sperimentare qualcosa del genere“.

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Questo il lungo commento social del povero Jonathan, seguito dal tweet dell’amico Sebastiàn.

Oggi sono triste e anche un pò stanco. Discriminazione sul lavoro, bullismo a scuola. Esci per strada con la paura di essere picchiato solo perché ami qualcuno dello stesso sesso“.

Anche il Segretariato per i diritti umani e il pluralismo culturale si è interessato al caso, cinguettando la sua condanna:

Condanniamo fermamente il violento attacco … Siamo vicini e disponibili alla sua famiglia. Ci aspettiamo un intervento rapido e deciso da parte della giustizia“.