Petardi nella notte al Gay Village. Due feriti

Sono stati lanciati nella notte in direzione del palco del Gay Village due petardi e due bengala. Le forze dell’ordine stanno cercando due feriti. Striscione al Colosseo: “Diritti alla perversione”

Petardi e bengala – Tentativo di aggressione nella notte al Gay Village a Roma. Due petardi e due bengala sono stati lanciati nell’area del villaggio. Fortunatamente non ci sono state conseguenze gravi, solo due persone ferite in modo lieve secondo l’organizzazione del Village e che le forze dell’ordine non sono riuscite ancora a rintracciare.

Gli investigatori della Digos di Roma sono a lavoro per cercare di chiarire la vicenda. La certezza, fino a questo momento, è che qualcuno abbia lanciato gli ordigni pirotecnici nella direzione del palco della zona discoteca. Gli investigatori della Digos hanno comunque già ascoltato diversi giovani presenti alla manifestazione la notte scorsa e non hanno ancora chiarito l’esatta dinamica della vicenda.

"La cosa sconcertante è che qualcuno vuole rovinare la festa a tutte le persone che affollanno il Gay Village, un luogo pacifico di aggregazione e intrattenimento, che sta dimostrando di essere patrimonio della città di Roma e della comunità gay e non solo e per questo va tutelato", ha detto Anna Chiara Marignoli, responsabile della direzione artistica dell’evento.

Imma Battaglia, presidente Di’ Gay Project, si dice "esterrefatta di fronte al tentativo di aggredire la comunità del Gay Village. "Proprio oggi, nella giornata del Gay Pride a Roma – ha aggiunto Battaglia – ci vuole uno scatto di orgoglio in risposta a questa aggressione. Bisogna ritrovare spirito di unità contro ogni violenza. Dalla politica e dalle istituzioni mi aspetto piena solidarietà nei confronti del Gay Village e della comunità omosessuale romana".

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Lo striscione al Colosseo – Ma quello ai danni del Village non è

stato l’unico gesto contro il Gay Pride di oggi. Uno striscione è apparso nei pressi del Colosseo dove si legge: "Gay pride: diritti alla perversione!". Autore dell’opera il movimento politico cattolico Militia Christi che spiega di averlo affisso "in occasione del nefasto gay pride 2010" che si terrà oggi pomeriggio per le strade di Roma, con partenza alle 16.30 da Piramide e sfilata lungo il centro storico, compresa piazza del Colosseo. "L’iniziativa – spiega il movimento sul proprio sito – vuole rimarcare come manifestazioni del genere, oltre ad essere oscene ed immorali, nonché lesive del carattere sacro della città eterna, come capitale del cattolicesimo, e profondamente anticristiane, con parodie del Papa e insulti alla Chiesa, siano anche negative per tutti quegli omosessuali onesti che vivono la propria condizione con disagio e non condividono la mentalità delle lobby omosessuali". Militia Christi, sottolinea quindi "l’assurdità di richieste impossibili ed innaturali", come le nozze gay e l’adozione di bimbi per coppie gay, "che le lobby omosessuali osano definire diritti", e garantisce che continuerà "sempre a lottare, con mezzi moralmente leciti, perchè i veri diritti naturali dell’uomo non vengano traditi, umiliati e calpestati".

La solidarietà di Alemanno – "Esprimo la mia piena solidarietà agli organizzatori del Gay Village per il tentativo di aggressione di ieri sera", ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "Roma è città tollerante che ripudia la cultura della violenza, qualunque essa sia. Siamo impegnati a tutela della comunità gay così come di tutti i cittadini romani. Mi auguro che le forze dell’ordine facciano piena luce al più presto su quanto accaduto".

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Concia: ribelliamoci – "A chi giova questo clima?" si chiede la deputata del Pd Anna Paola Concia. "Faccio un appello a tutti i gay, le lesbiche e i trans italiani – ha aggiunto la deputata – Siamo cittadini senza diritti e questo clima di tensione intorno a una festa pacifica come il Pride contribuisce alla nostra emarginazione. Ribelliamoci pacificamente e come sempre partecipiamo al Pride di Roma per affermare i nostri diritti e sconfiggere la violenza, tutta la violenza". "I nostri diritti – ha affermato ancora Concia – non si affermano con la violenza ma con la forza delle nostre vite con la forza della nostra dignita’ di donne e uomini liberi"

Arcigay: "Quello che sta accadendo a Roma in queste ore non può

che sollevare la nostra preoccupazione e il nostro sdegno", ha scritto in una nota il presidente nazionale dell’Arcigay, Paolo Patanè. "I petardi gettati nella notte al GayVillage sono conferma di un clima che è scivolato in terreni pericolosi e densi di veleni, ma la comunita’ lgbt e’ forte e di questa forza dobbiamo essere consapevoli, mostrando coraggio e determinazione. Al GayVillage va’ la nostra piena solidarieta’ e vicinanza per il gesto vigliacco. E’ ancora piu’ sconcertante, alla luce dei fatti, lo striscione di Militia Christi apparso sulle pareti del Colosseo: segno evidente che qualcuno con nessun senso di responsabilita’ e con nessuna considerazione della dignita’ e della liberta’ delle persone ha scelto il terreno dello scontro anziche’ quello del rispetto reciproco. I petardi al GayVillage", prosegue Patane’, "sono un affronto a questa liberta’ come anche lo striscione di Militia Christi, ma siamo consapevoli di essere dalla parte del giusto, perche’ abbiamo con noi il Diritto e il sostegno della societa’ italiana, molto piu’ aperta, libera e colta di certe scandalose aggregazioni che non la rappresentano minimamente". Patane’ chiede, quindi, che il "Legislatore provveda con la massima urgenza a adottare quelle misure di contrasto alle discriminazioni e violenze omofobiche e trans fobiche che impongono una seria strategia sociale e culturale e l’estensione della Legge Mancino per i reati commessi in odio ai diversi orientamenti sessuali e alla identita’ di genere".

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