Peter Buttigieg vuole la Casa Bianca, il sindaco gay si candida ufficialmente alle presidenziali

Dopo l’omofobo Trump avremo il primo presidente dichiaratamente gay?

Dopo mesi di rumor Peter Buttigieg, attualmente sindaco di South Bend, nell’Indiana, ha annunciato la nascita di un comitato esplorativo per candidarsi alle presidenziali del Partito Democratico. Obiettivo? La Casa Bianca nel 2020, al termine del primo (e si spera ultimo) mandato di Donald Trump.

Fino ad oggi mai, tra i 45 presidenti degli Stati Uniti d’America, è stato eletto un omosessuale dichiarato. Che il tabù possa finalmente crollare con il giovane e lanciatissimo Buttigieg?

“La mia generazione è la generazione che ha sperimentato le sparatorie a scuola, a partire da quando andavo al liceo, la generazione che ha combattuto nelle guerre post 11 settembre, la prima generazione a non essere materialmente migliore dei propri genitori. Non possiamo ricercare la nostra grandezza nel passato. In questo momento il nostro Paese ha bisogno di un nuovo inizio”.

Una campagna incentrata sulla “giustizia intergenerazionale“, quella del 37enne Peter, al momento più giovane candidato al pari di Tulsi Gabbard. Laureato ad Harvard ed ex ufficiale della Marina che ha servito in Afghanistan, Buttigieg è stato eletto sindaco nel 2011, ad appena 29 anni, e rieletto nel 2015 con l’80% dei voti, dopo aver fatto coming out pubblico. Nel giugno scorso, infine, ha sposato l’amato Chasten Glezman, proprio nel giorno del Pride cittadino. Tra i candidati democratici già usciti allo scoperto, anche Elizabeth Warren, Kirsten Gilibrand e Kamala Harris. Dopo l’omofobo Trump avremo il primo presidente dichiaratamente gay?