Picchiavano e derubavano ragazzi gay: altri due arresti in Sicilia

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Sono in tutto 5 le rapine e le aggressioni ai danni di altrettante vittime.

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Si muovevano tra Vittoria e Acate, due cittadine della provincia di Ragusa, per incontrare giovani ragazzi gay che cercavano incontri occasionali. Con questa scusa, li portavano in una zona isolata dove li picchiavano e li derubavano di qualsiasi cosa di valore. Sono cinque in tutti i responsabili: in 3 erano stati arrestati agli inizi di agosto, mentre altri due erano ancora a piede libero. 

Tutte le vittime, cinque ragazzi, sono stati convinti con la stessa tecnica. Gli aguzzini e le vittime si incontravano nella zona industriale tra Acate e Vittoria, luogo conosciuto e frequentato da chi cerca incontri occasionali. Una volta convinti ad andare in una zona buia per avere un rapporto, si dirigevano in auto nella zona indicata. Qui ad aspettarli vi erano dei complici. Insulti, pugni, calci, e infine la rapina. Orologi, cellulari, tablet, soldi, bancomat. Qualsiasi cosa, per lasciare poi il giovane malcapitato a terra. Dai 7 ai 30 giorni di prognosi, per tutte le vittime.

Gli ultimi arresti: due ragazzi di 20 e 18 anni

Ad agosto, 3 persone erano state arrestate e riconosciute dalle vittime stesse, dato che agivano a volto scoperto. Nella notte, invece, gli ultimi due arresti. Si tratta di due ragazzi, uno di 20 anni e uno di 18, ma che all’epoca dei fatti era ancora minorenne. Per entrambi, il tribunale ha convalidato l’arresto. Il primo è ora agli arresti domiciliari, il secondo in un carcere minorile. 

Dalle intercettazioni, i due erano preoccupati che gli inquirenti arrivassero anche a loro, dopo l’arresto dei primi 3 aggressori. Durante le telefonate registrate, infatti, stavano pensando di andarsene all’estero per qualche mese, in modo da far calmare le acque e tornare dopo che il caso fosse passato in secondo piano. Ma con una lunga operazione fatta di pedinamenti, intercettazioni e riprese da telecamere di video-sorveglianza della zona industriale hanno permesso alla Polizia di Stato di confermare il loro coinvolgimento, riconosciuti poi dalle vittime stesse. Tutte e 5 gli arrestati sono accusati di rapina, estorsione, lesioni gravi e violenza. A questi si aggiungono le aggravanti: scopi discriminatori, luoghi isolati di notte, approfittando di tempo e di luogo per ostacolare la privata difesa. 

Credits per immagine di copertina: Faro di Roma

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