Piemonte Pride 2019 da record: 5 parate da maggio a settembre

Vercelli, Alessandria, Torino, Asti e Novara. Mai visto una regione Piemonte tanto rainbow come quest’anno. 5 Pride in arrivo!

L’11 maggio a Vercelli, il 1 giugno a Alessandria, il 15 giugno a Torino, il 6 luglio a Asti e 14 settembre a Novara.

5 tappe per un’estate mai tanto rainbow, per il Piemonte, che vivrà sul territorio 5 Pride in 4 mesi. Piemonte Pride significa anche un calendario di eventi di accompagnamento – fra cui I colori dell’amore organizzato a Cuneo a maggio da Granda Queer e il festival Prospettive ad Alba, sempre a maggio, a cura del collettivo De Generi – organizzati in tutte le province piemontesi su iniziativa delle tante associazioni LGBTQI del territorio e un coinvolgimento più marcato e trasversale di tutte le realtà della regione nell’organizzazione delle grandi parate dell’orgoglio. I cinque pride avranno un documento politico condiviso che comprende le istanze di uguaglianza tra cittadini e cittadine che provengono dalla comunità LGBTQI e non solo, e attraverso il quale si chiede la rimozione di tutti i tipi di discriminazioni, stereotipi e pregiudizi che rappresentano un ostacolo al raggiungimento di una società equa e solidale.

Il Piemonte Pride, giunto alla sua terza edizione, è un esperimento riuscito che ha creato una rete territoriale coesa che ha moltiplicato i pride sul territorio della nostra Regione partendo dalla felice esperienza del Torino Pride per anni unico in Piemonte” – afferma soddisfatta Giziana Vetrano, coordinatrice Torino Pride – “siamo convinte e convinti che i pride continuino ad essere strumenti più che efficaci per combattere in modo capillare ogni tipo di discriminazione. Ancora oggi è necessario moltiplicare i pride perché possano, in futuro, non essere più necessari”.

Ad aprire le danze sarà Vercelli, al suo primo storico Pride, l’11 maggio, con concentramento alle ore 15.00 in Piazza Roma. Tema del Vercelli Pride, oltre alla rivendicazioni classiche delleminoranze sessuali e di genere, è l’esperienza dei migranti LGBTI+. Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia, infatti, organizza un importante gruppo attivisti rifugiati e richiedenti asilo LGBTI+ africani, AfricArcigay. Il Vercelli Pride è quindi una manifestazione intersezionale: lottiamo per i diritti delle persone lesbiche, gay, bisex, trans, intersex, asex, eccetera, e anche per i diritti e la dignità delle persone migranti. La sintesi delle due battaglie è incarnata dai migranti LGBTI+.

Primo storico Pride anche ad Alessandria, il 1 giugno, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria e del Comune di Alessandria. La parata dell’orgoglio è organizzata da Tessere Le Identità, un’associazione LGBTQI nata ad Alessandria nel 2013. L’associazione si è posta l’obiettivo di creare un ambiente sicuro e privo di discriminazioni in provincia di Alessandria.

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Il Torino Pride, che si svolgerà il 15 giugno con partenza da corso Principe Oddone alle ore 16.30, è infine dichiaratamente internazionalista e intersezionale. Il claim 2019 è Over the borders. Lo sguardo sul mondo, avvolto dall’arcobaleno dai sei colori della bandiera rainbow simbolo della comunità LGBT, propone un cambio di prospettiva. Confini e limiti non hanno nulla di naturale; visti dall’alto non si riconoscono che varianti armoniche di colori e forme, parti di un tutto. Questa prospettiva pone pure al centro dell’attenzione un riferimento alle situazioni ambientali e climatiche che, fuor di metafora, devono vederci uniti e concordi, certo non omologati quanto piuttosto plurali, a lanciare una scarpa di sfida oltre la criminale indifferenza dei governi. Il più grande pride del Piemonte e uno dei maggiori a livello nazionale è organizzato dal Coordinamento Torino Pride GLBT, membro di Ilga Europe (l’organizzazione internazionale non governativa che riunisce 422 realtà LGBTQI di 45 paesi europei) che nelle ultime ore ha preso posizione anche nei confronti del Salone del Mobile di Torino, travolto dalle polemiche a causa della presenza di AltaForte, casa editrice vicina a CasaPound.

Grazie alla Regione Piemonte, infatti, il Torino Pride organizza al Salone del Libro da tre anni uno spazio dedicato interamente ai diritti LGBT e non solo, gestito dai propri volontari. Un luogo dove trovare, sfogliare e acquistare le pubblicazioni dedicate a questi temi; dove essere accolti da personale qualificato per avere informazioni. Uno spazio dove incontrare, scrittori, giornalisti, studiosi e attivisti che animano ogni anno un programma culturale dedicato.

Sulla base di questi presupposti il Coordinamento Torino Pride si è detto “sconcertato all’idea che nello stesso luogo – il Salone del Libro – dove si difendono i valori di tutte e tutti e di tutte le minoranze possano essere veicolate anche le istanze di una casa editrice che si definisce sovranista“.

Proprio per questo, però, perché i libri e la cultura devono essere ancora una volta, come spesso avvenuto in passato, il veicolo per formare una società più giusta e una maggiore coscienza storica e pur capendo e rispettando la scelta di quanti hanno deciso di annullare la propria presenza, il Coordinamento Torino Pride parteciperà al Salone del Libro. Lo farà in modo convinto e animato, più che mai, da uno spirito militante e antifascista. Il Coordinamento Torino Pride al contempo vuole fare di più proponendo al Salone Internazionale del Libro e al suo consiglio di indirizzo l’attivazione, dal prossimo anno, di un codice etico che tutti gli editori dovranno sottoscrivere per poter partecipare alla kermesse. Il Torino Pride si mette da subito a disposizione per la redazione di questo codice sulla base della propria più che decennale esperienza in materia.

Gli appuntamenti da non mancare

Molti gli ospiti fra cui Giuseppina La Delfa, mamma arcobaleno, past president di Famiglie Arcobaleno, ora vocata alla scrittura e protagonista di un appuntamento giovedì 9 maggio alle 16.30, con Alessandro Battaglia e Micaela Ghisleni.

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Venerdì 10 maggio alle 17 durante l’appuntamento Disegniamo la memoria, scrivere il nostro futuro Federico Vergari, Jadwiga Pinderska-Lech, Roberto Forte e Alessandro Battaglia, in vista del settantacinquesimo anniversario della liberazione dei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, per il Treno della Memoria, lanceranno un invito a tutte le case editrici e tutti i disegnatori presenti al Salone del Libro di Torino per condividere un momento di confronto e di lavoro. Il Treno della Memoria presenterà, infatti, una selezione di storie di ieri e di oggi che vorrebbe poter raccontare attraverso lo strumento del fumetto in ogni sua forma fra cui la vicenda della nave St Luis – un piroscafo tedesco su cui viaggiarono 963 rifugiati ebrei verso Cuba – e la vicenda della Rosa Bianca: un movimento di giovani e studenti che tra il 1942 e il 1943 a Monaco di Baviera in Germania tentò con metodi non violenti di contrastare il regime nazista e i cui membri vennero poi arrestati, torturati, processati in modo sommario e quindi condannati a morte.

Sabato 11 maggio ore 16 sarà protagonista Libera Mente: la collana editoriale LGBT+ di Robin Biblioteca del Vascello nata con la volontà di lottare contro le discriminazioni di genere e per questo, allo stesso modo, libera anche dallo schema del genere letterario. La collana ha l’ambizione di raccogliere testi – di saggistica o narrativa; italiani o stranieri – che propongono temi legati al mondo LGBTQI (lesbico, gay, bisessuale, transessuale, queer e intersex) assenti o poco approfonditi sulle pagine dei libri. Volumi che vogliono narrare, in modo non leggero e nonnretorico ma piacevole e appassionante, i nuovi confini della non discriminazione. Tre le novità presentate in anteprima: A Pink Tale – Una favola arcobaleno di Marco Alessandro Giusta, Riccardo, la Pandàfeche ed io di Gaia Micolucci e la riedizione di Le parole tra gli uomini – Antologia di poesia gay italiana dal Novecento al presente, di Luca Baldoni, edizione che già nel 2012 aveva suscitato l’interesse e la curiosità del pubblico e della critica.