Pieraccioni: “Gli italiani pronti ai matrioni gay”

Dal Festival Teatro Canzone Gaber di Viareggio, il regista toscano accusa la politica di non essere pronta, al contrario degli italiani, ad accettare matrimoni e adozioni gay: “Ipocrisia micidiale”.

"La politica non è pronta, ma noi italiani sì". E’ la dichiarazione di Leonardi Pieraccioni, attore e regista toscano, rilasciata a TgCom a margine del Festival Teatro Canzone Gaber a proposito del matrimonio gay. "Le pressioni del Vaticano e certe posizioni ‘antiche’ della stampa ci mostrano come un Paese retrogrado. Ma non è così – continua Pieraccioni -. Trovo che ci sia una ipocrisia di fondo micidiale. Ma mi spiegate perché due gay o lesbiche devono andare in Spagna a sposarsi? Queste cose fanno ridere, anche se non dovrebbero far ridere".

"Ecco, io vorrei un giorno spiegare alla ‘mi figliola’ tra cinque-sei anni – auspica il regista dopo aver cantato "Bambini G" e "Destra sinistra" di Gaber – quanta curiosità inutile c’era sui gay in Italia e di quanto sposarsi sia assolutamente una cosa giusta e naturale".

Nessuna remora neanche sulle adozioni per le coppie gay. "Ovviamente! Ma avete visto come sono belli e sereni i bambini di Ricky Martin – chiede retoricamente Pieraccioni dal dietro le quinte del festival di Viareggio -? Come diceva Giorgio Gaber in ‘Non insegnate ai bambini’ "Date fiducia all’amore il resto è niente". 

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