Pisapia insieme alle coppie gay: ricorso al Tar per le trascrizioni

Il comune di Milano ancora in prima linea per i diritti delle coppie lgbt: l’ultima mossa.

La giunta Pisapia a fianco delle coppie omosessuali che hanno fatto ricorso al Tar della Lombardia contro l’annullamento delle trascrizioni del loro matrimonio, volute dal ministro Alfano ed eseguite dal prefetto.

Palazzo marino ha presentato ricorso, come si dice, “ad adiuvandum”, cioè a sostegno di quello già presentato dalle coppie perché ne condivide le ragioni. Non un atto dovuto e nemmeno scontato, ma ancora una volta una mossa che schiera chiaramente Giuliano Pisapia e la sua giunta dalla parte dei diritti. La guerra tra i sindaci da una parte e il ministro Alfano, per via dei prefetti, va avanti ormai da mesi. Da quando, cioè, dopo le prime trascrizioni, Alfano inviò lo scorso ottobre l’ormai nota circolare con cui ne imponeva la cancellazione. Nessuno dei sindaci è tornato indietro sui suoi passi e i prefetti hanno dovuto procedere d’ufficio.

Così, in molti comuni, le trascrizioni sono state annullate, ma la cosa non ha affatto chiuso la vicenda. Se da un lato, infatti, alcune coppie hanno deciso di ricorrere ai Tribunali civili o ai Tar, dall’altra da alcune corti sono partite indagini sulle amministrazioni comunali, su denuncia di singoli cittadini o di associazioni schierate in prima linea contro il riconoscimento delle coppie gay e lesbiche. È Il caso di Milano, ma anche di Bologna e Roma, mentre oltre a Pisapia, anche il comune di Napoli ha fatto ricorco contro la cancellazione imposta dal prefetto. Una partita ancora tutta da giocare, quella sul fronte dei comuni, mentre il parlamento, ancora, tarda a legiferare sul tema.