Politica: Caserta diserta il tema delle unioni civili

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Niente unioni civili o Pacs o altro nell’agenda di Caserta, “perché in essa sono stati trattati esclusivamente temi economici”.

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ROMA – Chi si aspettava dal summit governativo di Caserta un qualche tipo di confronto, e possibilmente qualche passo avanti, sulle unioni civili è rimasto a bocca asciutta. Il bollente argomento è stato lasciato fuori dalle stanze della reggia (con gran delizia dei ‘teodem’) e il Presidente del Consiglio Romano Prodi, durante la conferenza stampa finale, ha detto che «Le unioni civili non fanno parte dell’agenda di Caserta perché, come ho detto all’inizio di questi due giorni, l’agenda è incentrata sui temi economici.» Dunque ancora niente è emerso in riguardo al lavoro di stesura di un progetto di legge al quale stanno lavorando la ministra della famiglia Rosy Bindi e quella dei Diritti e Pari Opportunità Barbara Pollastrini.
Nulla di fatto dunque sul fronte dal consiglio dei ministri in trasferta, mentre nella capitale c’è stato un incontro tra il segretario dei Ds Piero Fassino e il segretario nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso. Nel corso del colloquio, informa una nota, Fassino ha riconfermato l’impegno dei Ds “per una adeguata soluzione legislativa che riconosca diritti e prerogative a coloro, omosessuali o eterosessuali, che hanno scelto la convivenza di fatto”. Mancuso ha ribadito la disponibilità di Arcigay, “nel rispetto della propria autonomia associativa, ad un confronto con tutte le forze politiche in Parlamento e, apprezzando l’impegno del segretario dei Ds, ha auspicato che si giunga in tempi rapidi ad una soddisfacente soluzione.”
Che ci sia bisogno di una qualche iniziativa decente a livello giuridico ormai è clamorosamente evidente a tutti (tranne a coloro che non ne vogliono neanche sentir parlare per motivazioni ideologico-religiose) e oggi, in un intervento sul Riformista, Franco Grillini ricordava giustamente di come, “Proprio oggi (ieri, ndr), la presidenza tedesca dell’Unione europea ha convocato una riunione dei Ministri della Giustizia del 27 paesi membri tesa ad armonizzare le leggi in materia di unioni civili che si chiamano: Cohabitation légale/wettelijke samenwoning, Registreret partnerskab, Rekisteröity parisuhde, Eingetragene Lebenspartnerschaft, solo per citare alcuni dei 19 provvedimenti che in vario modo offrono diritti alle coppie di fatto, comprese quelle omosessuali, approvati nei 27 paesi che fanno parte dell’Unione Europea.” (Roberto Taddeucci)

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