Politica e gay: la senatrice Binetti sempre peggio

La senatrice ‘teodem’ Paola Binetti definisce l’omosessualità “una devianza della personalità”. Per il presidente dell’associazione degli psichiatri si tratta di posizione ottocentesche.

ROMA – Polemiche sulla senatrice Paola Binetti (nella foto) e sulla sua visione dell’omosessualità. Durante “Tetris”, la trasmissione televisiva condotta su La7 da Luca Telese, alla neuropsichiatra e psicoterapeuta esponente dei teodem della Margherita è stato chiesto di scegliere tra queste due opzioni: «L’omosessualità è: a) una devianza della personalità; b) una caratteristica della personalità». Ha scelto A (“L’omosessualità è una devianza della personalità”) e poi, incalzata dal conduttore, ha aggiunto che essere gay è «un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico». Ne è seguita un’accesa discussione col deputato dell’Ulivo Franco Grillini (psicologo egli stesso) che la ha detto: «Tu sovrapponi la religione alla scienza e le confondi. Usi del ciarpame scientifico per sostenere una posizione razzista»

Immediata e molto decisa la reazione di Fabrizio Cianci, segretario politico dei Radicali di Sinistra, per il quale «Le inaudite parole della Binetti non possono essere patrimonio di una democrazia occidentale e sono indecorose per il ruolo istituzionale di Senatrice. Crediamo sia ora di mettere la parola fine all’esperienza politica di questo personaggio che, sin dal primo giorno della sua elezione, usa il proprio ruolo istituzionale in spregio della Costituzione e delle più elementari regole dell’educazione. Per Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, «queste cose non aiutano la gente a capire, umiliano e emarginano ancor di più».

Il dottor Nicola Gianmarco Ponsillo, psichiatra e Presidente dell’Aipsi-Med (Associazione Italiana Psichiatri), ha dichiarato a Gay.it che «le dichiarazioni della senatrice sono assolutamente incompatibili con le posizioni sia italiane sia internazionali; sono compatibili, invece, con le teorie dell’800, ormai superate perché false. Dichiarazioni doppiamente gravi perché sono anche stigmatizzanti verso chi magari soffre per un problema psichico.» (Roberto Taddeucci)