Politica e Tv: Giovanardi contro la Cinquetti pro-Pacs

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Il nuovo anno dell’ex ministro Giovanardi è iniziato sulla scia di quello vecchio: sempre e comunque contrario ai pari diritti civili per le coppie omosessuali, se l’è presa...

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ROMA – La prima iniziativa pubblica dell’esponente Udc Carlo Giovanardi sembra indicare che l’anno nuovo ci riproporrà la stessa ideologica avversione a qualunque forma di riconoscimento dei diritti per le coppie di fatto dell’anno vecchio. L’Udc fa parte a livello europeo fa parte del Partito Popolare, che in tante nazioni non ha mai avuto problemi al riconoscimento di tutele per tali realtà sociali, realtà che invece in Italia si cerca disperatamente di lasciare nel limbo della “non esistenza” giuridica. Giovanardi ha iniziato l’anno lanciando i suoi strali contro la trasmissione di RaiUno “Sabato, domenica &…” che va in onda ogni week end dalle ore 6,45 in poi, prendendosela con Gigliola Cinquetti (nella foto), la cui unica colpa sarebbe stata quella di aver fatto parlare delle persone che si dicevano a favore dei Pacs.
Giovanardi ha assistito, non ha gradito e ha sbottato: «L’anno è finito malissimo per le pratiche di disinformazione e faziosità forniteci dalla tv di Stato, che hanno raggiunto un record con la trasmissione di Gigliola Cinquetti sulle coppie di fatto andata in onda la mattina di domenica 31 dicembre». Per l’ex ministro «Un tema così delicato e controverso nel Paese e in Parlamento ha visto da una parte tre signore accanitamente favorevoli, con motivazioni spesso stravaganti ed infondate, ed un sacerdote che non si capisce perché dovesse essere l’unica voce non totalmente allineata, mentre la conduttrice appariva chiaramente schierata con le tre signore».
A dar manforte anti-Pacs a Giovanardi è di lì a poco intervenuto anche il Presidente della Commissione di vigilanza sulla Rai Mario Landolfi, di An, perché si «ponga rimedio a questo scandaloso uso di una tv che dovrebbe garantire equilibrio, obiettività e pluralismo dell’informazione». Per Landolfi «La Rai, per la sua natura di servizio pubblico, ha il dovere di affrontare un tema come quello delle coppie di fatto garantendo il massimo pluralismo delle opinioni. La superficialità, o peggio, una trattazione dell’argomento affidata a una conduzione non imparziale rischia di privare i telespettatori contribuenti degli elementi necessari atti a favorire convincimenti profondi e consapevoli». Il direttore di rete Fabrizio Del Noce ha annunciato che «Sarà verificato immediatamente l’esatto svolgimento della trasmissione e, se sarà stato violato il principio del contraddittorio a cui la rete si è sempre attenuta in questi anni, sarà preciso dovere di Raiuno di riequilibrare il dibattito nella prossima puntata». Constatando, anche in questa occasione, quanto siano pesanti le intromissioni della politica sulla tv di stato, ci permettiamo di dubitare che queste stesse voci avrebbero inneggiato al pluralismo dell’informazione se la Cinquetti avesse intervistato tre persone tutte unilateralmente contrarie al riconoscimento dei diritti per le coppie di fatto… (RT)

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