Politica: il Forum delle famiglie contro le unioni civili

di

È in partenza la nuova, grande crociata antigay del mondo cattolico conservatore. Una mobilitazione affinché non venga varata nessun legge sulle unioni civili e sui diritti delle coppie...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
948 0

ROMA – Il Forum delle associazioni familiari si prepara a una grande mobilitazione contro il riconoscimento delle unioni civili. È il mondo della maggioranza cattolica e eterosessuale (le coppie etero sono le uniche che ottengono diritti e protezioni tramite il matrimonio) che vuole negare alla minoranza omosessuale di poter avere quei diritti civili di base che loro già hanno. L’assemblea del Forum ha annunciato che presenterà un documento intitolato “Sì alla famiglia, la vera priorità sociale”, che vuole essere “la base su cui sviluppare una vera e propria mobilitazione nazionale contro ogni ipotesi legislativa di equiparazione delle coppie di fatto con la famiglia fondata sul matrimonio. Una mobilitazione – si legge in una nota – a cui dovrebbero prendere parte non solo le 41 associazioni che aderiscono al Forum e che rappresentano complessivamente oltre tre milioni di famiglie, ma anche larga parte del mondo cattolico, e non solo, sul modello della trasversalità che ha portato all’approvazione della legge 40 e alla sua difesa nel referendum.”
Per Aurelio Mancuso, presidente della Lega Italiana Famiglie di Fatto, “Le famiglie tradizionali e quelle di fatto dovrebbero allearsi per una comune battaglia a sostegno delle donne e delle politiche per la famiglia. Invece di impiegare il loro tempo a manifestare ‘contro’ qualcosa invitiamo il Forum delle famiglie cattoliche a manifestare a ‘favore’ di qualcosa. Noi proponiamo che l’Italia segua l’esempio della Francia, che, oltre a essere stata l’apripista in materia di diritti introducendo la legge sui Pacs, Patti civili di convivenza, conduce da anni una seria politica di sostegno alla donna, al lavoro, ai figli e all’istruzione.” Per Mancuso “solo rendendosi conto dell’importanza del ruolo ricoperto nella famiglia dalle donne e del riconoscimento dei diritti della coppia, indipendentemente dall’orientamento sessuale, si possono sostenere progetti di vita comune e valorizzare la loro importanza sociale. Tutto questo crea stabilità nella coppia, serenità nella vita e pace sociale.” Mancuso conclude augurandosi “di poter condurre assieme al Forum delle famiglie una comune battaglia col governo e le istituzioni per una seria politica familiare di stampo europeo.”
L’augurio di Mancuso è più che legittimo, e pieno di propositi costruttivi. Vedremo se il Forum saprà aprirsi, ascoltare e collaborare con altre realtà oppure se, come pare di capire, non farà altro che seguire il dettato ratzingeriano che, ben determinato a perpetuare la biblica condanna degli omosessuali, continua a far pressioni perché continuino a esserci cittadini di serie A e poi gli altri di serie B o C, dei cui diritti civili non ci si dovrebbe neanche occupare in quanto non costituirebbero “vera priorità sociale”. (Roberto Taddeucci)

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...