Politica: in Commissione Giustizia si parla di coppie di fatto

Mentre continua il fuoco di sbarramento anti coppie gay da parte dell’alto clero e dell’area più reazionaria del mondo cattolico alla Commissione Giustizia del Senato si discute di coppie di fatto.

ROMA – È iniziata nei giorni scorsi e proseguirà nelle prossime settimane presso la Commissione Giustizia del Senato la discussione delle varie proposte di legge riguardanti il riconoscimento delle coppie di fatto, anche omosessuali. Tra le varie normative possibili come noto c’è anche quella sui DiCo preparata dal governo, più le altre nove presentate da singoli parlamentari. Il presidente della commissione Cesare Salvi ha detto che la discussione «è stata interessante e approfondita senza che ci siano stati comizi, né scambi di invettive». I lavori sono stati aggiornati alla prossima settimana «e alla fine – ha spiegato il senatore diessino – è probabile che si dia vita ad un comitato ristretto che metta a punto un testo che sia il più possibile condiviso. Almeno questa è la mia proposta che è stata condivisa.»

In aula per il governo ha preso parte ai lavori il sottosegretario alla giustizia Alberto Maritati, ma è stata notata soprattutto la massiccia presenza di senatori estranei alla commissione, in particolare degli ultras crociati, i vari Binetti, Bobba e Baio Dossi, accorsi a ‘vigilare’ sul corretto svolgimento dei lavori. Era presente anche Rocco Buttiglione, che ha sostenuto che «Se non ci sono figli non c’è famiglia», dando un bello schiaffone a tutte quelle coppie sposate che, per vari motivi, non hanno figli. Salvi si è detto compiaciuto dell’interesse suscitato e ha detto che gli «ha fatto davvero piacere la loro presenza, è utile il contributo da parte di tutti i senatori, anche quelli che non fanno parte della commissione», a conferma di «come sia sempre stato il Parlamento il luogo migliore per discutere di questi temi.» A chi gli chiede se ci saranno audizioni il relatore non si sbilancia e dice che «valuteremo alla fine della discussione generale se farle o meno.»

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Oggi intanto Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della Corte costituzionale e presidente del Comitato nazionale di bioetica, durante una lezione tenuta alla libera università Lumsa ha detto che una legge sulle coppie di fatto non sarebbe contraria alla Costituzione se evitasse di “parificare” le unioni civili alla famiglia definita dalla Costituzione e si limitasse a tutelare i “diritti individuali” di chi le compone. Era proprio l’intento del disegno di legge governativo sui Dico che però – ricorda Casavola – «la commissione del Senato ha annullato come testo base.» (Roberto Taddeucci)