Politica: sui Dico Mastella contestato dagli universitari

Critiche per incoerenza dagli studenti del collettivo GLBT dell’Università La Sapienza per il Ministro della giustizia Clemente Mastella.

ROMA – Giornata di contestazioni varie e variegate per gli esponenti di governo. A Roma e a Firenze gruppi di studenti di opposto orientamento politico nel corso della giornata hanno contestato il presidente della Camera Fausto Bertinotti e il ministro degli Esteri Massimo D’Alema. Piccola contestazione bipartsian anche per il ministro della Giustizia Clemente Mastella giunto all’Università La Sapienza di Roma per partecipare a un convegno sulla riforma della giustizia. Una ventina di militanti di destra di Azione Giovani hanno consegnato a Mastella un volantino sui Dico “per sottolineare l’incoerenza di chi fa parte di una maggioranza e di un governo pur non condividendone le posizioni”. invitandolo a dimettersi.

Esattamente per i motivi opposti lo hanno criticato anche gli studenti di sinistra e del collettivo GLBT ‘Sui Generis’ che hanno esposto striscioni dove si leggeva “Dai Dico alla pace, questa la giustizia che ci piace” e, in un altro, “Libero corpo in libero stato”. Il ministro si è fermato a parlare un po’ coi manifestanti, che gli chiedevano di sostenere il disegno di legge del governo di cui fa parte per i diritti civili delle coppie omosessuali, gia’ garantiti in quasi tutti gli altri paesi europei. Ma Mastella, centrista cattolicamente inamovibile, non ha voluto sentire ragioni: «Mi spiace – ha detto – ma per me la famiglia è la famiglia tradizionale.»

Significato: voi omosessuali in questo paese non potrete mai vedere riconosciute le vostre relazioni di coppia, con i diritti e doveri che ne conseguono. Eravate cittadini di seconda classe negli anni in cui governava il ‘centro-destra’ e, pare, tali rimarrete anche negli anni di governo del ‘centro-sinistra’. Il nocciolo della questione sta, ovviamente, nel ‘centro’. (Roberto Taddeucci)