Polverini-Bonino, scontro a distanza sul matrimonio gay

Le candidate alla presidenza della Regione Lazio dicono la loro sull’udienza della Corte Costituzionale. Renata Polverini: “È solo per uomo e donna”. Emma Bonino: “Il diritto faccia la sua parte”.

In merito al pronunciamento della Corte costituzionale sui ricorsi presentati da alcune coppie gay che avevano chiesto ai rispettivi municipi di potersi sposare e alle quali era stato opposto un diniego sono intervenute anche le candidate alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini e Emma Bonino.

A dire la sua a nome della candidata di centrodestra è Olimpia Tarzia, candidata proprio nella "Lista civica per Renata Polverini". «È in corso un attacco violento ai valori fondamentali e irrinunciabili dell’umanesimo cristiano e della civiltà italiana, quali la difesa della vita e la dignità della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, come riconosciuto nella nostra Costituzione», ha detto Tarzia. «In queste ore, i radicali cercano di far introdurre i matrimoni gay in Italia, e Bonino, candidata al Governo del Lazio, si è espressa in favore di questa evenienza, anzi, l’ha promossa, seppure con parole parche e allusive. Gli elettori del Lazio, soprattutto, i cattolici facciano un’assunzione di responsabilità sulla società che vogliamo preparare per le nuove generazioni. Quale Italia ci aspetta nel futuro?». Nel corso di un faccia a faccia su SkyTg24, la candidata del centrodestra ha affermato: «Alla base del matrimonio c’è la diversità tra i sessi, poi ci sono i diritti civili individuali e su quello non discuto».

Di parere diverso la candidata del centrosinistra Emma Bonino secondo la quale «Questa iniziativa parte da tutto un contesto europeo e credo vada seguita con attenzione». «Quello che dice la Corte Costituzionale  – ha aggiunto – è un vincolo per tutti. Per questo esistono le istituzioni in un paese democratico, dopo di che ognuno farà la sua battaglia culturale, ma le istituzioni rispettano le sentenze».

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