Porto Torres, il sindaco 5S riconosce la figlia a una coppia di ragazze

Due casi in pochi giorni in Sardegna.

Porto Torres ha riconosciuto la figlia di una coppia lesbica, con una grande soddisfazione per il sindaco Sean Wheeler.

Nella città sarda in provincia di Sassari c’è una nuova famiglia. Omogenitoriale. Si tratta infatti di una coppia di donne lesbiche, che nei giorni scorsi hanno chiesto il riconoscimento per la loro bambina. La richiesta, naturalmente, è stata accettata e trascritta nel registro dell’anagrafe.

Sono davvero orgoglioso e contento che il nostro Comune, grazie al lavoro dell’ufficio di Stato civile, ha riconosciuto il diritto anche alla seconda madre di essere genitore” ha scritto su Facebook il sindaco Wheeler, subito dopo aver concluso la procedura. Nulla di nuovo per il sindaco del Movimento Cinque Stelle. Sempre tramite i social network spiega che ha semplicemente riconosciuto dal punto di vista burocratico il progetto di vita delle due donne. Le quali si erano già unite civilmente. Dopo aver fatto gli auguri alla nuova famiglia, Wheeler si è rivolto alle altre coppie che vorrebbero vedersi riconosciuta ufficialmente come coppia: “Siamo ora pronti ad accettare altre richieste di famiglie che desiderano avere il riconoscimento omogenitoriale: invito chi è interessato a informarsi presso gli uffici di Porto Torres o inviarci una richiesta“.

La risposta delle due neo-mamme

Il nostro desiderio è vedere questo nostro percorso, che oggi fa notizia, come consuetudine e normalità. Noi continueremo a prenderci cura l’una dell’altra ogni giorno, con la speranza che amarsi e rispettarsi possa essere presto un diritto per tutti” è stata la pronta risposta delle due donne al sindaco.

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Ed è solo di qualche giorno fa, la notizia di un altro riconoscimento, sempre in Sardegna. Si tratta di una coppia di due uomini, che erano ricorsi nel 2016 alla Gpa (gestazione per altri) per avere un bambino. Due anni dopo, il tribunale di Sassari ha ordinato la trascrizione di entrambi i nomi sul registro dell’anagrafe del comune. Il giudice ha così spiegato la sua sentenza: “Il nostro ordinamento non prevede che la valutazione dell’idoneità all’esercizio della funzione genitoriale sia collegata all’orientamento sessuale del genitore“.