Premio Robert Kennedy all’ugandese Frank Mugisha

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Il riconoscimento per i diritti umani all'ugandese Frank Mugisha. Ha rischiato la vita dopo che ha fatto coming out e fondato "Icebreakers Uganda", per offrire supporto alle minoranze...

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In un paese come l’Uganda in cui il 96 percento della popolazione ritiene che l’omosessualità vada rifiutata dalla società, i cittadini lgbt sono vittime di bullismo, discriminazione, arresto arbitrario, detenzione illegale, punizioni crudeli, tortura e morte il cittadino ugandese Frank Mugisha ha ricevuto il premio per i diritti umani Robert Kennedy.

A 16 anni, pur sapendo che sarebbe stato ostracizzato e odiato, ha dichiarato la propria omosessualità agli amici. Ha affrontato con coraggio la disapprovazione dei suoi pari, la censura dei colleghi, l’odio della società, e ha pagato un prezzo molto alto. Membri della sua famiglia hanno smesso di parlargli. Gli amici hanno negato di conoscerlo. Nessuno gli dava un lavoro. Era vessato, umiliato, abusato. Ha affrontato l’ostilità, le minacce, l’intimidazione. Con un coraggio intrepido, è andato avanti, offrendo consigli e rifugio a coloro che si sentivano isolati e abbandonati per il modo in cui erano nati. Nel 2004, incoraggiato da un articolo che aveva letto sull’attivismo per i diritti gay, Frank ha fondato Icebreakers Uganda, per offrire supporto alle minoranze sessuali. Come risultato del suo lavoro di advocacy, Frank è stato minacciato e ne è stato chiesto l’arresto. Ha dovuto fuggire dal suo paese per mettersi in salvo, per vivere la sua vita in pace. Con grave rischio personale, è tornato in Uganda, dove lui e sette coraggiosi colleghi hanno preso parte a una campagna media pubblica in cui si identificavano con orgoglio come minoranze sessuali. Poco dopo, Frank ha assunto la guida di SMUG, un network di organizzazioni ugandesi che lottano per i diritti delle minoranze LGBTI.

"Come Frank, che chiede una risposta ad una esigenza di cambiamento, così noi del "Robert F. Kennedy Foundation of Europe Center" chiediamo un cambiamento", dicono dal Centro. "Oggi avviamo una partnership di sei anni, portando tutte le risorse di RFK Partners for Human Rights nella nostra nuova collaborazione con Frank e SMUG. C’è un proverbio ugandese che dice: ‘I vecchi siedono all’ombra perché hanno piantato un albero molti anni prima’. Per il suo coraggio e con il sostegno dei suoi compagni, Frank Mugisha godrà dell’ombra dell’albero che ha piantato, così come migliaia di ugandesi per cui si è battuto".

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