Prete croato loda le violenze degli ultranazionalisti serbi

Mentre continuano le polemiche sugli ultrà serbi, un parroco croato loda la violenza degli stessi ultranazionalisti al Gay Pride di Belgrado: “Hanno mostrato cosa pensano di questi malati di mente”.

Mentre continuano le polemiche per i duri scontri di Genova in occasione della partita Italia-Serbia, interrotta per le violenze dei tifosi di Belgrado, c’è chi gioisce per le gesta altrettanto violente al Gay Pride serbo costate il ferimento di un centinaio fra poliziotti e ultranazionlisti. Si tratta nel caso specifico di un prete pronto a lodare le intemperanze, per così dire, dei suoi connazionali che in questo momento stanno creando non poco imbarazzo ad un paese che punta all’ingresso nell’Unione Europea.

Franjo Jurcevic, parroco dell’arcidiocesi di Fiume e anch’egli di fede ultranazionalista, ha scritto sul suo blog: "Vorrei dire bravo ai belgradesi normali che si sono opposti a questa manifestazione". La violenza è giustificata perchè "Questi mostri morali e psicopatici – riferendosi agli omosessuali che hanno partecipato al Pride – iniziano a dominare nei media, nei luoghi pubblici e nelle istituzioni". "I belgradesi hanno mostrato cosa pensano di questi malati di mente" mentre le forze dell’ordine non avrebbero dovuto intervenire per sedare gli scontri. In questo modo, infatti, i poliziotti hanno di fatto impedito alla "gente normale di farsi due chiacchere con i malati".

Alle associazioni gay croate sono piaciute poco le idee omofobo del prelato e hanno già annunciato una querela nei suoi confronti.

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