Fotografato nudo su una app gay, il prete si difende: “È un fotomontaggio”

La Curia di Bergamo e il sacerdote valutano una denuncia per diffamazione contro ignoti.

Uno scatto hot in sacrestia su un’app di incontri per soli uomini sta imbarazzando la diocesi di Bergamo. Il prete però nega tutto.

È apparsa in rete da un’applicazione di incontri per uomini il selfie hot che si sarebbe scattato un prete del bergamasco direttamente nella sacrestia della sua chiesa. Il tam tam tra i fedeli è stato immediato. Anche un altro sacerdote della zona sarebbe coinvolto nel leak di foto osé, ma dalla Curia non confermano.

Il parroco tuttavia nega tutto e parla di azione deliberatamente volta a danneggiarlo e sta lavorando con il suo avvocato alle contromosse. Nel frattempo è stato convocato dalla diocesi di Bergamo, “Ci ha assicurato che si tratta di un fotomontaggio – ha spiegato al Giornale di Treviglio il segretario della diocesi Monsignor Dalla ViteValuteremo in seguito la formalizzazione di eventuali denunce per diffamazione”.

“A noi risulta una sola immagine – ha aggiunto il prelato – quella ambientata in sacrestia. Non sappiamo se ce ne siano altre, raffiguranti altri sacerdoti o sedicenti tali”.

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