Pride Roma: ci sarà il patrocinio

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Il Comune dovrebbe concedere il patrocinio, ma Veltroni non marcerà con i gay, quest'anno. Il corteo ha ottenuto di girare intorno al Colosseo.

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Il corteo farà il giro del Colosseo, e quasi certamente col patrocinio del Comune di Roma, ma quest’anno Walter Veltroni non sfilerà coi gay. Queste alcune notizie dell’ultima ora, mentre ancora fervono i preparativi per l’ultimo Pride italiano in ordine di tempo, quello di Roma del prossimo sabato 7 luglio.

Al contrario di quanto avvenne lo scorso anno, questa volta non ci sono state polemiche e contestazioni a rendere impervio il cammino alla realizzazione della manifestazione romana dell’orgoglio omosessuale. Anche la Chiesa, dimenticate le difficoltà legate al Giubileo dal 2000, minimizza oggi il significato della sfilata, e per bocca di monsignor Rino Fisichella, vescovo ausiliario di Roma, commenta: «Esprimano in piazza ciò che vogliono; il Campidoglio se lo ritiene opportuno conceda pure il patrocinio. La Chiesa è occupata in vicende ben più importanti, una sfilata locale, di poco peso, non ci riguarda».

Ma gli organizzatori sono convinti che non si tratterà di una "sfilata locale": la sfilata del Roma International Pride accoglierà, secondo le loro previsioni, circa diecimila persone, e si renderà visibile in tutta la città. Sono persino previsti tre carri allegorici, uno dedicato all’antico Egitto, uno alla Repubblica delle Banane e uno carico di odalische velate, per ricordare a tutti gli omosessuali quanto è bello togliersi il velo…

Il concentramento per il corteo è previsto alle 16 di sabato, a piazza della Repubblica, da dove partirà un’ora più tardi per imboccare via Cavour; da lì si passa in via degli Annibali, un giro intorno al Colosseo e poi in via Celio Vibenna, via di San Gregorio, via dei Cerchi e finalmente alla Bocca della Verità, dove il corteo terminerà.

Infine, Vladimir Luxuria, che ha recentemente lasciato la direzione artistica del Muccassassina per partecipare allo spettacolo "Emozioni" di Sergio Japino, ha annunciato che in occasione della festa di chiusura del Pride rivelerà i nomi di alcune personalità dello spettacolo e della politica in… odore di omosessualità.

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