Pride: scritte omofobe contro i gay a Lucca

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La vetrina della libreria che ha ospitato un incontro per la Giornata dell'Orgoglio Omosessuale è stata imbrattata con una svastica.

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LUCCA – Stanotte la vetrina della libreria Baroni, nel centro storico di Lucca, e’ stata imbrattata con la scritta “Gay Raus” accompagnata da una svastica. Nella stessa libreria, sabato 28 giugno era stato ospitato un incontro organizzato dall’associazione lucchese L’Altro Volto/Lucca Gay Lesbica, in occasione della giornata mondiale dell’ Orgoglio Omosessuale, e un altro incontro e’ previsto per stasera. “Si tratta dell’ennesimo episodio omofobo, razzista e discriminatorio, ad opera di soggetti appartenenti all’estrema destra che si sentono liberi in una citta’ come Lucca, medaglia d’oro per la Resistenza, di agire indisturbati – afferma Giulio Maria Corbelli, presidente dell’Altro Volto -. Non e’ la prima volta, infatti, che scritte inneggianti all’odio razziale o alla violenza contro gli omosessuali, appaiono sui muri della nostra citta’”.
Una rete di associazioni e di personalita’ politiche si sta in queste ore raccogliendo per condannare l’episodio. Arcigay Toscana, associazione regionale gay e lesbica con sedi a Firenze, Pisa, Pistoia e Siena, ha gia’ espresso la piu’ viva preoccupazione per i gravissimi fatti accaduti nella notte a Lucca.
“Sono segnali da non sottovalutare sottolinea Alessio De Giorgi, presidente regionale di Arcigay Toscana perche’ mettono in discussione alcuni dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione, ad iniziare da quello di riunirsi liberamente. Imbrattare le vetrine dei commercianti che ‘solidarizzano’ e’ un segnale gravissimo, anche perche’ ricorda tempi assai bui della nostra storia che tutti vorremmo non vedersi pi— ripetere”. “Siamo pronti a organizzare una grande manifestazione a Lucca conclude Alessio De Giorgi se da parte delle istituzioni non giungeranno segnali chiari e inequivocabili di condanna dellepisodio e di presa di distanza da questi gruppuscoli locali neofascisti che ad oggi operano in tutta tranquillit…, con la legittimazione di parte delle istituzioni. Noi stiamo alla finestra ad ascoltare: attendiamo parole e segni concreti di attenzione da parte del Sindaco e del Presidente della Provincia”.

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