Prima enciclica di Bergoglio: “Il matrimonio è tra uomo e donna”

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Sebbene iniziata da Ratzinger, l'enciclica "Lumen Fidei" è la prima di Papa Francesco che non cambia nulla della posizione del Vaticano sul matrimonio e sulla "bontà della differenza...

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Nella prima enciclica del suo papato, che è di fatto anche l’ultima dell’era Ratzinger, Papa Bergoglio ribadisce le posizioni già note della Chiesa sul matrimonio. La “Lumen Fidei”, infatti, letteralmente “Luce della fede” è stata definita dallo stesso Bergoglio “un’enciclica a quattro mani” perché al momento dell’insediamento del pontefice argentino Benedetto XVI ne aveva già redatto un’ampia parte.

Tra gli altri argomenti affrontati dai due pontefici, c’è anche il matrimonio. E se su molte cose, come la mondanit e la gestione dello Ior, Bergoglio è apparso finora come un pontefice di rottura con il passto, questo non è il caso della posizione del Vaticano sul matrimonio.

Ecco cosa scrive Papa Francesco in Lumen Fidei in proposito:

“Il primo ambito in cui la fede illumina la città degli uomini si trova nella famiglia. Penso anzitutto all’unione stabile dell’uomo e della donna nel matrimonio. Essa nasce dal loro amore, segno e presenza dell’amore di Dio, dal riconoscimento e dall’accettazione della bontà della differenza sessuale, per cui i coniugi possono unirsi in una sola carne e sono capaci di generare una nuova vita, manifestazione della bontà del Creatore, della sua saggezza e del suo disegno di amore. Fondati su quest’amore, uomo e donna possono promettersi l’amore mutuo con un gesto che coinvolge tutta la vita e che ricorda tanti tratti della fede. Promettere un amore che sia per sempre è possibile quando si scopre un disegno più grande dei propri progetti, che ci sostiene e ci permette di donare l’intero futuro alla persona amata. La fede poi aiuta a cogliere in tutta la sua profondità e ricchezza la generazione”.

L’unica forma di matrimonio, dunque, è quella tra uomo e donna. Solo su quella può ricadere l’amore di Dio che passa dal riconoscimento “della bontà della differenza sessuale”.

”Non si capisce dov’è la differenza tra affettività eterosessuale e l’amore tra due persone dello stesso sesso” fa notare Franco Grillini, presidente di GayNet. ”L’enciclica non lo precisa – continua -. Ma proprio su questo 15 Paesi nel mondo hanno già legiferato in modo opposto ai voleri vaticani mentre in Italia la suprema Corte di Cassazione ha scritto a chiare lettere che ‘è radicalmente superata l’idea che per contrarre matrimonio sia necessaria la differenza di sesso”’. ”Dell’enciclica papale – dice Grillini – apprezziamo la moderazione e il cambio di tono, ma la sostanza rimane la stessa: quella cioè di una distanza al momento incolmabile tra l’ufficialità vaticana e le rivendicazioni del movimento lgbt in tutto il mondo”.

L’enciclica sarà stampata in 500.000 copie e venduta sotto forma di opuscoletto al prezzo di 3,50 euro, mentre domani sarà in edicola in allegato con l’Osservatore Romano.

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