Primarie: a Bologna, gay e lesbiche per Bertinotti

Mentre Romano Prodi apre sui patti civili di solidarietà, a Bologna nasce un comitato gay, lesbico e di transessuali per sostenere Fausto Bertinotti alle primarie.

BOLOGNA – Mentre Romano Prodi apre sui patti civili di solidarietà, a Bologna nasce un comitato gay, lesbico e di transessuali per sostenere Fausto Bertinotti alle primarie. Ne dà notizia un comunicato che fissa a venerdì 30 settembre alle 21 al Cassero di via Don Minzoni la prima iniziativa pubblica. Il sostegno a Bertinotti nasce dal desiderio di “una politica che parta dai bisogni delle persone e ne rispetti i corpi, i desideri, le libertà”. Il comitato “sceglie Bertinotti e la sinistra antiliberista e pacifista perchè solo con una sinistra più forte che abbia più peso all’interno dell’Unione potrà arrestarsi quel processo di arretramento politico e culturale che il paese sta vivendo e potranno essere respinti le offensive teo-cons, gli integralismi e le pesanti incursioni nella politica da parte delle gerarchie Vaticane, come ha dimostrato il recente Referendum sulla procreazione medicalmente assistita”.

Tra i firmatari dell’appello per il leader di Rifondazione comunista Vladimir Luxuria (attore), Cristina Gramolini (presidente nazionale ArciLesbica), Ezio Menzione (giurista), Daniela Danna (scrittrice), Giovanni Dall’Orto (direttore rivista Pride), Helèna Velena (Outing), Massimo Consoli (scrittore), Porpora Marcasciano (Movimento italiano Transessuali), Stefano Fabeni (giurista), Eleonora Dall’Ovo (giornalista Radio Popolare), Titti De Simone (parlamentare Prc).