PRIME LEGGI PRO-GAY

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Grillini presenta alcune proposte sui gay

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Arriva la prima azione concreta da parte dello "schieramento gay" all’interno del nuovo Parlamento italiano. Un pacchetto di proposte di legge che vede come primo firmatario Franco Grillini, è stato presentato oggi. Gay.it vene parla in anteprima, presentandovi i testi delle proposte (unioni omosessuali, lotta alle discriminazioni, modifica della Costituzione, clicca sul nome per vedere la relativa proposta), e un’intervista al primo sostenitore.

Franco Grillini, cosa contengono questi progetti di legge?

Si tratta di un pacchetto di tre progetti di legge, il primo ereditato dalla scorsa legislatura dove si chiamava "unioni affettive", al quale abbiamo deciso di cambiare nome, per renderlo più simile alla denominazione di progetti già approvati e in vigore in tutta l’area scandinava. Quella legge è in realtà molto simile a quelle in vigore nell’area scandinava, e fondamentalmente equipara i diritti delle coppie omosessuali a quelli delle coppie sposate.

Si tratta, se non sbaglio, di un istituto specifico per le coppie omosessuali.

Esatto, perché è il trasferimento del matrimonio omosessuale alle coppie omosessuali. Abbiamo fatto questa scelta per una serie di motivi, innanzitutto perché abbiamo ereditato questa scelta dalla scorsa legislatura e si trattava di una scelta già votata all’unanimità nel congresso dell’Arcigay del 1996. Poi, sul piano del principio, noi siamo per la completa equiparazione dei diritti tra gli omosessuali e gli eterosessuali, a prescindere di quello che ciascuno di noi può pensare del matrimonio: io ad esempio dubito che anche in presenza di una legge che consenta il matrimonio tra omosessuali mi sposerò mai. Però una legge non obbliga una persona ad utilizzarla ma glielo consente, se lo vuole, quindi aggiunge più libertà di scelta. Poi punteremo anche alla legge sulle unioni civili, per la quale prevediamo un percorso completamente diverso. In questo caso si parla di una legge simile al PaCS francese e a quella approvata in Spagna e Portogallo, che riguarda, quindi omosessuali e eterosessuali. Però, le proposte già presentate in passato da vari parlamentari hanno presentato molti punti deboli: nella situazione italiana, ci sono una serie di problemi giuridici, che sono già state rilevate nelle scorse legislature, e quindi vorremmo fare un percorso presentando un progetto di legge inattaccabile, frutto di una discussione ampia dei tecnici e all’interno del movimento. Però, abbiamo preferito intanto presentare questo progetto, soprattutto perché ci sembrava giusto presentarlo prima del Gay Pride, quando ci sono manifestazioni come quella di Verona, di Milano, di Catania e di Roma, che rivendicano parità di diritti. Era dunque importante che i parlamentari gay presentassero già una proposta di legge.

Parliamo delle altre proposte contenute nel pacchetto presentato.

La seconda proposta riguarda la lotta alle discriminazioni, e anche questa è ereditata dalla scorsa legislatura ma è stata rivista alla luce, ad esempio, della recente legge sulla privacy. I lettori di Gay.it possono leggere direttamente la relazione introduttiva e l’articolato di legge (unioni omosessuali, lotta alle discriminazioni, modifica della Costituzione, clicca sul nome per vedere la relativa proposta). Anche in questo caso era significativo presentare la proposta prima della manifestazione di Verona e della contemporanea contro-manifestazione della estrema destra, che si preannuncia dai toni particolarmente oltraggiosi e insultanti. Se esistesse già una legge contro le discriminazioni, quei signori non si potrebbero assolutamente permettere di fare ciò che faranno sabato prossimo. La terza legge è quella sulla riforma dell’articolo 3 della Costituzione, ed è quindi una legge costituzionale. Aggiunge alla costituzione il divieto di discriminazione per motivi di orientamento sessuale di età e di handicap. Queste tre cose credo siano estremamente importanti perché fa vedere che da un punto di vista del movimento gay, ci si pone non solo per la difesa dei diritti degli omosessuali, ma anche per i diritti in generale delle persone che finora ne sono stati privati, e poi perché rendiamo coerente la Costituzione italiana con il trattato di Nizza e con quello di Amsterdam che citano esplicitamente queste discriminazioni che nella Costituzione italiana non ci sono.

Che tempi e che possibilità credi ci siano per l’approvazione di queste proposte?

Io spero di creare intorno a questo pacchetto di spostare il consenso di tutto il partito. Per i tempi, in questo momento è difficile dirlo. Se c’è un impegno del partito nel suo complesso perché queste leggi siano discusse, è ovvio che queste leggi possono andare in discussione, perché le opposizioni hanno diritto di chiedere la messa in discussione nelle commissioni parlamentari di loro progetti di legge. Oggi c’è stato un incontro con il capogruppo, che ha promesso di studiare bene queste proposte e di interpellare il gruppo per l’eventuale adesione: sapremo qualcosa la prossima settimana. Credo comunque che con questa maggioranza di centro-destra non ci dovremmo fare soverchie illusioni che passi una legislazione che garantisca anche alle coppie omosessuali il matrimonio o una riforma dell’articolo 3 della Costituzione. Forse qualche possibilità in più c’è per la legge contro le discriminazioni, in tempi non lunghissimi. Io non dispero che sul complesso di questo pacchetto sia possibile spostare una quantità ragguardevole di parlamentari anche non di sinistra, magari di area laica e liberale.

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