PRIMI SONDAGGI: BERLUSCONI AVREBBE VINTO

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Abacus e Datamedia, i due istituti che hanno realizzato gli exit poll, confermerebbero le prime indiscrezioni

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Sostanziale spostamento a destra del paese, vittoria della Casa della Libertà, forte polarizzazione tra Polo e Ulivo, caduta di Rifondazione che comunque entra in Parlamento, niente superamento della soglia del 4% da parte di Lista Bonino, Di Pietro e D’Antoni. Questi i primi risultati degli exit poll.
I primi exit poll diffusi indicano una vittoria netta della Casa delle libertà sull’Ulivo, nelle elezioni politiche. Guardando le due coalizioni principali nel loro complesso, e sempre in base alle rilevazioni compiute, sembra che Polo più Lega abbiano ottenuto la maggioranza dei deputati: tra i 320 e i 380 secondo l’Abacus (sul totale di 630), e anche dei senatori: tra 155 e 185, sempre secondo l’Abacus. L’Ulivo invece totalizza tra i 235 e i 285 deputati, e tra i 120 e i 145 senatori. In termini percentuali, relativi alla sola Camera, il centrodestra ottiene il 50,4 per cento dei voti, contro il 35,7 del centrosinistra; mentre al Senato i valori sono, rispettivamente, del 47/50 per cento e del 40/43 per cento.
Sul fronte del solo proporzionale, alla Camera, un altro istituto di ricerca, Datamedia, ha diffuso le seguenti percentuali: Forza Italia 32 per cento; Ds 18,5; Margherita 12,8; An 11,2; Biancofiore 3,4; Lega Nord 3,2; Di Pietro 3,2; Girasole 3; Democrazia europea 2,6; Lista Bonino 2,5; Pdci 1,1; Ms Fiamma 1; Nuovo Psi 0,3. Non troppo diverse le percentuali fornite dall’Abacus: le differenze principali sono su Rifondazione, data al 5-7 per cento, An (11-13) e Ds (17-20).
Naturalmente, va ricordato che si tratta solo dei risultati ricavati dalle interviste compiute all’uscita dei seggi, su un campione rappresentativo dei 49 milioni di elettori italiani.

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