Primo arbitro gay spagnolo si dimette: “Troppa omofobia nel calcio!”

Dagli spalti urlavano: “Questo è l’omosessuale che va in televisione. Stai diventando famoso, brutto gay!” e il pubblico rideva. E per Jesus è stato troppo.

L’omofobia nel calcio è una vera malattia e ne abbiamo un caso dalla Spagna, laddove sembrerebbe tutto più rose e fiori per la comunità LGBT.

Era il 26 Marzo quando Jesus Tomillero, un arbitro 21enne, decise di fare coming out pubblico denunciando al quotidiano online El Español casi d’insulti omofobi nei suoi riguardi. La notizia fece scalpore, essendo lui il primo arbitro dichiaratamente gay di Spagna, tant’è che il responsabile degli insulti venne condannato dalla Federazione andalusa a 9 giornate di squalifica a 30 euro di multa. Una pena che Jesus Tomillero giudica “irrisoria“, considerando che l’organo avrebbe “il compito di educare ragazzi di 14 e 15 anni sulle discriminazioni“.

jesus_tomillero_arbitro_gay_spagna_discriminazioni_omofobia

Però andava bene, dopo tutto aveva avuto la sua “rivincita”, se così possiamo chiamarla…ma era l’inizio della fine.

I casi di discriminazioni nei suoi confronti non solo sono continuati ma, complice l’articolo de El Español, sono moltiplicati, tanto da rendergli impossibile svolgere la sua professione (che fa da quando aveva 10 anni!) in serenità o anche solo in vaga serenità. L’episodio fatale è stato in una partita tra il Portuense e San Fernando Isleño: dopo aver assegnato un rigore alla squadra ospite, dagli spalti gli sono arrivati insulti di ogni tipo, accompagnati da un tristissimo grido:

Ti suggeriamo anche  Roma-Lazio, il derby della Capitale può essere gay friendly?

Questo è l’omosessuale che va in televisione. Stai diventando famoso, brutto gay!

jesus_tomillero_arbitro_gay_spagna_discriminazioni_omofobia

Ed è proprio per questo che Jesus Tomillero, che ama la sua professione ma riconosce un limite a tutto, si è dimesso:

Ciò che mi ha fatto male è che tutto il pubblico rideva. Sono abituato ad essere insultato, ma questa volta è stato davvero troppo. Sono stanco di tutta questa omofobia che pervade il calcio. Non posso più accettare tutti questi insulti.

jesus_tomillero_arbitro_gay_spagna_discriminazioni_omofobia

Per il nostro Gianluca Vialli il calcio è pronto per i gay, ma continuano a ripetersi sempre più casi di omofobia nel calcio. Secondo voi Jesus Tomillero ha fatto bene a dimettersi o avrebbe dovuto continuare a lottare ancora per la sua dignità e per il suo rispetto oppure, come dice lui, l’omofobia nel calcio è così seria da essere, al momento, ancora un male troppo difficile da estirpare?

Donne

Renault Clio, il meraviglioso spot con una storia d’amore lesbica – video

130 secondi di pure emozioni arcobaleno. Vedere per credere.

di Federico Boni