Primo lustro di unioni gay in Germania

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Sono ormai cinque anni, dall’agosto 2001, che in Germania le coppie gay e lesbiche possono registrare la loro unione presso le autorità. Oltre quindicimila ad oggi le coppie...

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BERLINO – Era il 1 agosto 2001 quando in Germania entrò in vigore la legge sulle Unioni Registrate che permetteva finalmente anche alle coppie gay e lesbiche tedesche di potersi vedere riconosciute dal loro Stato. Il movimento LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) che aveva rivendicato per tale diritto sin dai primi anni ’90 aveva visto aprirsi un varco di speranza per essere meno discriminati col cambio di governo, avvenuto nel 1998 e passato alla coalizione di centro-sinistra guidata da Gerhard Schröder. Durante il dibattito parlamentare i partiti conservatori di destra che vi si opponevano sostenevano che una tale legge avrebbe “indebolito” l’istituto matrimoniale e dunque danneggiato il tessuto sociale familiare; chiesero anche l’intervento della Corte Costituzionale nella speranza che la nuova legge fosse dichiarata incostituzionale, cosa che poi non si è verificata e la legge è stata approvata in via definitiva. Sebbene cifre esatte non ce ne siano, a causa delle differenze nel rilevare le unioni civili nei diversi “laender” federali, stime parlano di almeno quindicimila coppie registrate, numero che si sta avvicinando alle ventimila.
Le persone dello stesso sesso che registrano la loro unione possono assumere il cognome dell’altro/a, rifiutarsi di testimoniare contro il partner in tribunale, come le coppie sposate, e se un cittadino tedesco ha una relazione registrata con un cittadino di un altro paese egli può ottenere la residenza. Dal momento che, così come avvenuto in altre nazioni, nessuna delle sciagure e ripercussioni sociali negative che erano state paventate dagli oppositori si è verificata, nel gennaio 2005 la legge è stata migliorata e i benefici sono stati allargati, riconoscendo ad esempio il diritto di poter riconoscere il figlio biologico del partner, avvicinandoli all’ampia fascia di diritti di cui le coppie eterosessuali possono beneficiare col matrimonio. Rimangono ancora delle disuguaglianze, ad esempio in ambito fiscale e di eredità, ma certamente nel tessuto sociale tedesco le unioni registrate tra due uomini e due donne sono ormai una realtà ben accetta e consolidata, che non crea ne scandalo ne tanto meno problemi al resto della popolazione.
(Roberto Taddeucci)

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