Prodi: capisco Ruini ma il Pacs si farà e basta

“Condivido le preoccupazioni del cardinale Ruini, ma credo che un politico debba risolvere quei problemi che coinvolgono milioni di persone”. Così Romano Prodi torna sulla questione dei Pacs.

MILANO – “Condivido le preoccupazioni del cardinale Ruini, ma credo che un politico debba risolvere quei problemi che coinvolgono milioni di persone”. Così Romano Prodi torna sulla questione dei Pacs, i patti civili di solidarietà, che tante polemiche ha scatenato all’interno del centrodestra ma anche del centrosinistra.

“Non ho mai messo in dubbio – chiarisce ancora una volta Prodi – che il matrimonio sia il matrimonio, che la famiglia sia la famiglia e che la famiglia sia fondata sul matrimonio. Non sono Zapatero né un amico del diavolo, ma ho già esposto quello che farò e non c’è altra discussione. In Italia ci sarà un riconoscimento civile delle coppie di fatto come negli altri Paesi Europei, punto e basta”.

Prodi si è quindi lamentato del fatto che la stampa italiana “mi ha accusato come se avessi detto che voglio il matrimonio omosessuale. Io invece sono stato l’unico ad andare da Zapatero e a chiedergli cosa stesse facendo. Il fatto è che – ha concluso Prodi – non avendo nulla da dire sulla mia persona dicono che sono amico del diavolo. Ho scritto pagine e pagine sull’importanza della famiglia ma evidentemente la stampa non le ha mai lette”.

Ti suggeriamo anche  Savona, c'è il primo divorzio da unione civile