Prodi: l’Unione tutelerà le unioni civili

Prodi, Rutelli e Pisapia convocano i giornalisti dopo le reazioni registrate all’annuncio che nel programma del centrosinistra è prevista la regolamentazione delle unioni civili.

SAN MARTINO IN CAMPO (Pg) – Romano Prodi, Francesco Rutelli e Giuliano Pisapia, che ha guidato il tavolo programmatico dell’Unione sui nuovi diritti, convocano i giornalisti dopo le reazioni registrate nella giornata all’annuncio di Prodi che nel programma del centrosinistra è prevista la regolamentazione delle unioni civili.

“Non hanno niente a che vedere con il vincolo matrimoniale riconosciuto dall’articolo 29 della Costituzione, mentre questa è una regolamentazione, fatta da tutti i paesi europei e auspicata dalla Corte Costituzionale in più occasioni per riconoscere diritti e doveri a soggetti che non intendono o non possono unirsi in matrimonio”, chiarisce subito Pisapia.

“Sono persone uniti da vincoli di solidarietà, di amicizia, di affetto o per altri motivi che hanno come presupposto la convivenza e un rapporto duraturo”, aggiunge l’esponente di Rifondazione comunista. Punto di riferimento, per l’Unione, sono le conclusioni dell’indagine conoscitiva della commissione alla Camera, presieduta dallo stesso esponente di Prc, in cui tutti gli esperti “hanno detto che un intervento legislativo era improrogabile”.

“Dobbiamo regolamentare le unioni di fatto, non solo omosessuali – sottolinea Rutelli – la Corte costituzionale si è pronunciata tante volte, per una situazione che è comparabile al matrimonio ma senza esserlo, sono stato io a voler chiedere di concentrarci sulla questione dei diritti e dei doveri più che sulla nominalistica, quindi sull’abitazione, sui servizi, la facoltà di visita, le prestazioni solidaristiche, il risarcimento del danno in caso di morte, l’interpretazione dell’altrui volontà, solo per fare qualche esempio”.

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Prodi, da parte sua, è tornato a sottolineare l’accordo unanime dei leader dell’Unione su questo punto.