Produttore pornografo, Jacko blocca il disco

Il disco forse non finira’ nei negozi perche’ il ‘Re del Pop’ ha scoperto che il produttore del disco, F. Marc Schaffel, ha anche prodotto video pornografici e, in particolare, film con attori gay.

WASHINGTON – Michael Jackson ha bloccato l’uscita del suo nuovo singolo, registrato in ottobre per raccogliere fondi da donare alle famiglie delle vittime degli attacchi terroristici dell’11 settembre.

Il disco forse non finira’ nei negozi e non sara’ trasmesso da radio e tv di tutto il mondo perche’ il ‘Re del Pop’ ha scoperto che il produttore del disco, F. Marc Schaffel, ha anche prodotto video pornografici e, in particolare, film con attori gay.

Jackson, che e’ stato spesso accusato di pedofilia, ha subito ‘tagliato i ponti’ con l’uomo e gli ha tolto di mano il singolo, che e’ ora fermo ‘in cantiere’. A raccontare la storia e’ il ‘Los Angeles Times’.

Le polemiche, dunque, continuano a tenere alla ribalta Jackson, che, invece, fatica a stare a galla con le vendite. In settimana, il ‘Re del Pop’ era gia’ salito alla ribalta delle cronache per essersi presentato davanti alla sede della Sony Music a New York, accompagnato da 150 persone, urlando al presidente della casa discografica, Thomas Mottola, "Razzista e diabolico".

L’artista sarebbe furioso perche’ le vendite del suo ultimo album ‘Invincible’ non sono andate bene e ha incolpato la sua casa discografica (lo sara’ fino al 2004) di boicottare gli artisti di colore. Una sortita che gli e’ valsa repliche brucianti: la Sony gli ha rinfacciato il costo dell’insabbiamento delle accuse di pedofilia; e molti artisti neri si sono stupiti che Jackson si sia accorto ora di essere un nero.

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Le contestazioni sul singolo ora bloccato risalgono a mesi or sono. Il cantante aveva gia’ accusato la casa discografica di avere boicottato l’uscita del disco, intitolato "What more I can give", finito di registrare in autunno e oggetto di decine di lanci pubblicitari. I proventi della vendita del singolo sono previsti attorno ai 50 milioni di dollari e dovrebbero tutti andare in beneficenza. Il ‘Re del Pop’ non e’ solo, nel disco bloccato: altri artisti famosi lo affiancano, come gli ‘N Sync, Ricky Martin, Mariah Carey, Carlos Santana, Celine Dion.

Il ‘Los Angeles Times’, che cita fonti certe, scrive che il cantante avrebbe chiesto alla Sony Music di eliminare il produttore e sostiene che la casa discografica sapeva da tempo dei film pornografici di Schaffel. Il portavoce di Jackson ammette che il cantante conosceva da tempo il produttore, ma non sapeva del suo "secondo lavoro". Il ‘Lat’ scrive anche che la McDonald’s, appena saputo che il produttore del singolo e’ un pornoproduttore, ha rotto il contratto da milioni di dollari che prevedeva la distribuzione del disco nei suoi locali.