Programma del governo M5s – Pd: dove sono i diritti LGBT?

Il programma lascia un po’ di scetticismo per quanto riguarda la comunità LGBT. Arcigay lancia la sua proposta per far ripartire “l’ora dei diritti”.

Ultime battute per il governo Conte bis. Il Movimento Cinque Stelle, ricevuto l’ok dagli elettori grillini sul nuovo esecutivo attraverso la piattaforma Rousseau, ha pubblicato la prima bozza del programma che i due partiti hanno deciso. 26 punti. Da un programma economico di tipo espansivo al salario minimo, da un ministero per il Sud all’autonomia di Veneto e Lombardia, dal l’ambiente alla taglio dei parlamentari. Ma sui diritti civili?

Un tema che si sperava trovasse spazio all’interno del programma. Le parole di Monica Cirinnà della scorsa settimana e le voci che vedevano la stessa senatrice alle Pari Opportunità facevano ben sperare. Una grave mancanza per tutti coloro che si auguravano una legge contro l’omofobia, e maggiori diritti per la comunità LGBT. Ma non bisogna subito disperare: la bozza del programma non approfondisce nel dettaglio i 26 punti che lo compongono, ma è piuttosto generale. E anche se il termine LGBT non viene mai citato, il quarto punto potrebbe racchiudere al suo interno anche un’attenzione alla comunità.

Occorre promuovere una più efficace protezione dei diritti della persona e rimuovere tutte le forme di diseguaglianze (sociali, territoriali, di genere), che impediscono il pieno sviluppo della persona e il suo partecipe coinvolgimento nella vita politica, sociale, economica e culturale del Paese. Occorre intervenire con più efficaci misure di sostegno alle famiglie con persone con disabilità e alle famiglie numerose.

“Promuovere una più efficace protezione dei diritti della persona e rimuovere tutte le forme di diseguaglianze“. Potrebbe nascondersi l’impegno nell’occuparsi anche delle minoranze in questa frase? Nei prossimi giorni avremo forse delle risposte.

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L’appello e le proposte di Arcigay per il programma sulla strada dei diritti

Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay, in una nota esprime lo stesso scetticismo riguardo il programma M5s – Pd. 

Se il prossimo governo vuole essere un esecutivo di novità che contrasti la paura, l’odio e i fascismi, facendosi portatore di quel nuovo umanesimo a cui fa riferimento il Presidente del Consiglio Conte, non può che mettere fra le proprie priorità la ripresa della strada dei diritti.

E prova a indicare al premier Conte e alla nuova maggioranza una via.

Da troppi anni attendiamo una legge e politiche di prevenzione serie ed incisive contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Una legislazione che vada a combattere l’odioso fenomeno dell’omofobia, della bifobia e della transfobia che colpisce in varie forme migliaia di persone. E che negli ultimi mesi abbiamo visto in preoccupante aumento.

Includere nel programma del prossimo governo l’approvazione di una legge in tal senso, a partire proprio dalle proposte di legge già presentate in Parlamento dagli esponenti dei due partiti che costituiscono la nuova ipotetica maggioranza, la Senatrice M5S Alessandra Maiorino e la Senatrice PD Monica Cirinnà, sarebbe la prova di una reale volontà di discontinuità del nuovo esecutivo.

E conclude, chiedendo una discontinuità totale:

Si passi da un governo in cui il ministro Fontana esordì con la negazione dell’esistenza delle famiglie arcobaleno a un governo che cerchi di tutelare quelle famiglie e i loro figli, tuttora senza tutele e a cui in questi ultimi quattordici mesi è stata fatta una guerra senza quartiere dall’Ex ministro degli interni Salvini.

Che sia tornata “l’ora dei diritti civili”?

1 commento su “Programma del governo M5s – Pd: dove sono i diritti LGBT?

  1. Ma voi ci speravate veramente? Non ditemi di sì per favore. Dopo quella farsa sulle unioni civili sperate che questi qui si allineano ai Paesi più civili che hanno il matrimonio egualitario come legge e altre su omofobia e crimini d’odio di grande spessore ? Sperate nello stesso discorso che fece Obama al suo secondo mandato di Presidente?
    «Il nostro viaggio verso la libertà non potrà dirsi completo fin quando i nostri fratelli e le nostre sorelle omosessuali non saranno trattati come tutti davanti alla legge: se è vero che tutti siamo creati uguali, allora l’amore tra ciascuno di noi dev’essere trattato allo stesso modo»

    (Barack Obama, Discorso di insediamento alla Casa Bianca 2013)

    E nel 2015 in tutti gli Stati Uniti D’America persino quelli del Sud il matrimonio egualitario venne legalizzato e anche se Trump continua nel vano tenattivo di cancellare tutto non ce la farà mai
    Ma come negli anni 70 il popolo italiano ha fatto i referendum su divorzio e aborto e si è avuto il divorzio e l’aborto è stato legalizzato e adesso questi figli della tecnologia e del progresso ( quale?) hanno paura dei diritti civili senza se e senza per i loro fratelli e sorelle omosessuali, e trans ? Andatevi a vedere cosa la scienza e la medicina sta scoprendo e le sperimentazioni ora sono più di queste. Due donne possono avere figli solo con le loro cellule e senza sperma maschile, per contrastare la sterilità si possono trapiantare uteri che poi possono essere tolti e anche per le donne trans è possibile se vogliono avere figli. Tutto questo succede nel mondo e in questa povera italiette dalle menti intorpidite non si può fare una semplice legge per i diritti LGBT senza scatenare talk show dove si sputano addosso a vicenda pro e contro e il Vaticano urla al complotto internazionale omosessuale? Ma andtae veramente tutti a scopare il mare che forse vi fa anche bene…

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