Prosperini tenta il suicidio. Propose la garrota per i gay

Uscito dal carcere dopo la concessione degli arresti domiciliari, l’ex assessore al Turismo della Regione Lombardia ha cercato di togliersi la vita. Più volte ha auspicato torture per le persone lgbt.

PierGianni Prosperini, ex assessore al Turismo della Regione Lombardia, militante di An, traghettato al PDL con tutto il suo ex partito, ha tentato il suicidio in casa sua. L’uomo, che aveva auspicato l’uso della garrota e del Napalm per i gay, era stato arrestato poco prima di Natale nell’ambito di un’inchiesta che lo vede accusato di corruzione e turbativa d’asta in una serie di vicende legate alla promozione turistica della Lombardia, appuntio.

L’ex assessore, uscito dal carcere in regime di arresti domiciliari, ha cercato di togliersi la vita questa mattina tra le mura domestiche. A salvargli al vita in extremis è stata la moglie che in quel momento si trovava in casa. All’arrivo del 118 Prosperini presentava ferite da taglio al polso, alle braccia e alle gambe. Secondo i medici, le condizioni fisiche non destano preoccupazioni, ma il paziente sarà tenuto in osservazione per qualche giorno.

Nel 2006, durante una trasmissione televisiva, aveva dichiarato che "sui gay bisognerebbe usare il Napalm". Dopo le polemiche e i rimproveri arrivati perfino dal suo allora leader Fini, Prosperini aveva chiesto scusa, salvo, un anno dopo spiegare che per gli omosessuali ci vorrebbe la garrota "quella indiana, pare degli Apache: cinghia di cuoio legata intorno alle tempie che asciugandosi al sole si stringe ancora…".

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