Prostituzione gay: sospeso il “Gentiluomo di sua Santità”

Angelo Balducci è stato ufficialmente sospeso dal Collegio dei Gentiluomini, ma la revoca del titolo arriverà dopo. Imbarazzo in Vaticano per lo scandalo della prosituzione gay tra i seminaristi.

C’è forte imbarazzo nei corridoi vaticani per la vicenda maturata nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti del G8 della Maddalena che ha coinvolto Angelo Balducci ex numero uno del Consiglio dei Lavori Pubblici e fino ad oggi "Gentiluomo di sua Santità" svelando un giro di prostituzione maschile tra seminaristi. Il Collegio dei Gentiluomini dipende direttamente dalla Prefettura della Casa Pontificia, che può assegnare loro il compito di svolgere vari servizi, quali l’accompagnamento e l’accoglienza dei personaggi di riguardo e dei membri del Corpo diplomatico durante le Cappelle papali e le udienze.

Balducci, chiariscono fonti vaticane, risulta sostanzialmente sospeso, ma per la definitiva revoca del titolo di "Gentiluomo di sua Santità" ci vorrà ancora del tempo. Al momento, fanno notare ancora da Oltretevere, Balducci non potrebbe svolgere gli incarichi legati all’onorificenza pontificia perché in carcere ma comunque, date le circostanze, non verrà chiamato. Quanto alla revoca del titolo di Gentiluomo di Sua Santità di Balducci, risalente ai tempi di Giovanni Paolo II, ci vorrà del tempo trattandosi di una nomina papale. "E’ prevedibile – spiegano ancora fonti interne al vaticano che non fanno mai esplicitamente riferimento alla vicenda dei prostituti in seminario – che nel giro dei prossimi mesi verrà emesso un provvedimento indirizzato alla Prefettura della Casa Pontifica, responsabile dei Gentiluomini, e alla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, di cui Balducci è consultore, con la revoca della nomina, fatta salva la conferma dei fatti da parte dell’autorità giudiziaria al termine del processo".

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"Sono inquietanti le rivelazioni dei giornali sull’intreccio criminale tra prostituzione gay e ambienti vaticani nel caso che riguarda l’ingegnere Angelo Balducci – ha dichiarato Imma Battaglia, presidente di Di Gay Project -. Non vorremmo che ora la vicenda si chiudesse da parte del Vaticano semplicemente con l’estromissione del corista Ehiem dalla Cappella Giulia e con quella di Balducci che, è bene ricordarlo, fa parte di un gruppo esclusivo al servizio del Papa, i Gentiluomini di Sua Santità". "Sempre stando a quanto si apprende dai giornali – continua Imma Battaglia – ci sarebbe stato un giro di prostituzione che riguarderebbe anche giovani seminaristi. Un fatto non irrilevante che mette in luce come all’interno della Chiesa esista una vita di relazioni omosessuali nascoste e proibite che facilmente possono sfociare nella promiscuità della prostituzione. Quindi non basta allontanare o espellere i presunti colpevoli, ma sarebbe questa un’occasione per accendere i riflettori su tutto un mondo di cui tutti sanno e nessuno dice e che ruota attorno agli insospettabili ambienti ecclesiastici".